Cosa fare a Batumi in tre giorni? Te lo dico subito: non è la città che mi ha fatto innamorare della Georgia. Anzi, senza girarci troppo intorno, non mi è piaciuta, ma credo rappresenti bene il darkside del paese e del suo governo; cose di cui non mi sarei resa conto visitando solo le bellissime Tbilisi e Kakheti.
Un mix tra Dubai e Las Vegas, ma sulle rive del Mar Nero, dove a farla da padrone sono i grattacieli in costruzione. Sottolineo in costruzione, perché a giugno 2025 era tutto coperto da impalcature e ogni duecento metri inciampavo in un cantiere.
Nonostante ciò, ci sono alcune cose da vedere e da fare a Batumi. E se parti senza troppi pregiudizi – e sei nel mood giusto – puoi portarti a casa qualche scena surreale da raccontare.
Assicurazione di viaggio per la Georgia
Prima di tuffarti nell’itinerario — parliamo di qualcosa che in Georgia è ancora più importante che altrove. La Georgia non appartiene all’Unione europea, quindi, in caso di emergenza medica, sei completamente fuori dalla copertura del tuo sistema sanitario nazionale. Ergo, non partire senza prima sottoscrivere un’assicurazione medico-sanitaria per il viaggio. Quella che uso e consiglio è Heymondo — italiana, assistenza h24, senza anticipo di spese e che copre le zone più remote del mondo.
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Cosa fare a Batumi: le (poche) cose che meritano davvero

Passeggiare per la città vecchia
Batumi non è certo famosa per il suo centro storico, ma una passeggiata nella città vecchia merita comunque. Tra balconi arrugginiti, vecchie insegne sovietiche, portoni che cigolano e panni stesi ovunque, riesci ancora a immaginare com’era prima della Batumi degli specchi e dei grattacieli. Non tutto è ben tenuto, ma ci sono degli scorci autentici che si fanno apprezzare.
Godere del lungomare di Batumi
Una delle cose che più mi hanno colpito — e invidiata — è il lungomare. E lo dico da napoletana, che da sempre rimpiange la mancanza di un lungomare attrezzato e accessibile. A Batumi, tra le cose da fare non può mancare una passeggiata lungomare. Chilometri di boulevard affacciati direttamente sul mare, curati, puliti, accessibili. Niente auto, solo verde, fontane, panchine e spazio per camminare, correre, respirare. Sembra un pezzo di città pensato davvero per chi la vive. In un mondo in cui spesso le cose basilari sono un lusso, questo spazio pubblico è un piccolo miracolo urbano. Un esempio che andrebbe copiato più spesso.
Fai una sosta al mitico Octopus Café, un’ex caffetteria sovietica a forma di polpo, oggi più un’installazione artistica che un bar vero e proprio. Non aspettarti vetrate o tavolini eleganti, ma un pezzo unico di architettura brutal-pop affacciato sul mare.
Io l’ho trovato chiuso da tempo, probabilmente apre solo per l’alta stagione. Mi sarebbe piaciuto mangiare un gelato all’ombra di un polpo gigante.

Visitare la moschea (e la sinagoga)
Una delle cose più belle di Batumi e della Georgia è la convivenza pacifica tra culture e religioni diverse. Nel giro di poche vie puoi trovare la moschea Orta Jame, una sinagoga e diverse chiese ortodosse. Ho visitato la moschea durante la preghiera, quindi non ho scattato foto per rispetto, ma l’interno — tutto in legno, colorato e raccolto — mi ha colpito molto e merita una visita. Un luogo semplice e accogliente, vissuto davvero, non messo in scena per i turisti.
Contro ogni mia aspettativa, anche se non sono musulmana, sono entrata senza che nessuno mi dicesse nulla. Ero però vestita in modo rispettoso, con pantaloni lunghi e le spalle coperte, ma nessuno mi ha chiesto di coprirmi il capo.
Stai organizzando QUESTO VIAGGIO?
Hai già un’idea in testa ma non sai se ha senso.
Ti chiedi se i tempi reggono, se stai saltando qualcosa di importante,se stai cadendo
nelle solite trappole turistiche. Io quel viaggio l’ho già fatto, possiamo costruire il tuo insieme ◡̈
Capire cosa si vende al mercato centrale
Se cerchi un pezzo di vita reale in viaggio, i mercati sono sempre il posto giusto. Per questo, tra le cose da fare a Batumi in tre giorni non può mancare il mercato centrale. Non ha il fascino dei mercati di Tbilisi, anzi, è più duro, più crudo. Qui si compra e si vende di tutto, spesso in condizioni precarie.
La cosa più bizzarra è stata vedere più venditori offrire tabacco sfuso — forse illegale — e chi grida prezzi a voce alta. Un posto che racconta tanto, se ti prendi il tempo di osservare. Non è bello da fotografare, ma è vero.
Osservare i cortili e le abitazioni in lamiera

Dimentica la cartolina e guarda bene tra un grattacielo e l’altro. A Batumi, anche in pieno centro, ci sono ancora decine di prefabbricati sovietici dove vive la maggior parte dei georgiani. Altro che skyline da copertina: le case nuove con muri in cartongesso restano perlopiù vuote o affittate ai turisti, mentre chi abita qui davvero continua a vivere nei vecchi palazzi che cadono a pezzi. Per contrastare l’umidità e la salsedine che distruggono tutto, i residenti rivestono balconi, pareti e finestre con lamiera colorata. Una soluzione pratica che, volente o nolente, è diventata l’estetica più riconoscibile di Batumi.
Un giro all’Ortobotanico (anche se io non ci sono andata)
Non ci sono stata perché pioveva — e pare che a Batumi piova sempre, me l’hanno descritta come la Londra del Caucaso — però l’Orto Botanico è una delle attrazioni più consigliate della zona. Mi hanno detto che d’estate è molto frequentato, ma, vista la sua enorme estensione, è facile trovare percorsi più tranquilli, lontani dai gruppi. Il parco propone 12 itinerari di varia lunghezza. L’itinerario A, ad esempio, è lungo 2.7 km (solo andata) e offre una panoramica abbastanza completa. Se poi non hai voglia di tornare a piedi, c’è un servizio navetta interno. Mi è sembrato tutto molto ben organizzato.
Provare a decifrare l’architettura di Batumi

Batumi è un miscuglio architettonico senza un senso logico apparente. Grattacieli luccicanti, statue strane, fontane musicali e poi edifici fatiscenti, quartieri sovietici, palazzoni vuoti mai finiti. È come se ogni sindaco avesse voluto lasciare il proprio segno, costruendo qualcosa di assurdo. Non tutto è brutto, anzi: alcune trovate sono interessanti, altre fanno solo sorridere. Ma alla fine, questa confusione urbanistica racconta bene che cosa sia Batumi oggi: una città in bilico tra la voglia di modernità e la realtà quotidiana molto più semplice.
Sopravvivere alla cucina locale
Piccola premessa: in questa regione del paese — l’Agiara— non si mangia georgiano, ma adjaro, appunto. Cosa cambia? Il cibo è ancora più pesante di quello georgiano. Buono, per carità, ma decisamente impegnativo.
A Batumi, inoltre, si mangia bene solo se si scelgono i posti giusti. È una città turistica e la qualità è molto variabile. Adesso ti dico subito dove mangiare a Batumi, ma prima un consiglio anti-scam: evita di mangiare qui i khinkali.
I khinkali sono degli enormi (e buonissimi) ravioli, tipici della Georgia, ripieni di carne, brodo e spezie.
A Batumi, i khinkali non rendono giustizia alla loro fama. È un piatto che nasce tra i monti e lì va mangiato (quindi in zone come Kazbegi o Mestia). Sul mare, come a Batumi, spesso li trovi precotti, scotti o con ripieni tristi e brodo inesistente. Non dico che siano immangiabili ovunque, ma serve fortuna (e qualche dritta) per beccare quelli buoni.
Quindi, su cosa dovresti concentrare la tua attenzione e la tua fame?
Sul khachapuri adjaruli: una bomba a forma di barchetta, piena di formaggio fuso, con un uovo crudo in mezzo e un tocco di burro sopra. Sì, è quella roba che vedi ovunque su Instagram, ma qui la fanno davvero bene.
Se vuoi andare sul sicuro, punta su Laguna: centrale, onestissimo nei prezzi e con un menù agiaro che non cerca di essere trendy a tutti i costi. Lì ho mangiato un’adjaruli che ancora sto cercando di digerire ( io avevo preso il formato piccolo e ne sono riuscita a mangiare solo metà!)
Altri piatti da provare: i borano (patate, formaggio e burro sciolto in padella – sì, praticamente una colazione da cardiologo), le melanzane con noci e, se ti piacciono i sapori forti, l’ajika, una salsa piccante che mettono ovunque.
E sei intollerante al lattosio, metti in valigia scorte di enzimi digestivi e incrocia le dita: qui il formaggio è ovunque, in quantità tali che viene da pensare l’abbiano trovato sotto terra, tipo petrolio.
A Batumi ho avuto un’esperienza positiva con il cibo, ma Tbilisi, dove è possibile mangiare benissimo spendendo pochissimo, è imbattibile!
Ti lascio anche qualche idea per prenotare escursioni nei dintorni di Batumi, molto molto interessanti. Per quando sarai a Tbilisi, ti consiglio di studiare bene i migliori tour e i luoghi insoliti da includere e quali no nel tuo itinerario.
Dove dormire a Batumi
Tra le tante cose da fare e vedere a Batumi (leggi con sarcasmo) tocca anche riposarsi un po’.
Se cerchi una sistemazione onesta, punta su Centrala Guesthouse o Old Town Hostel nella città vecchia: camere pulite, prezzi bassi (20–40 € a notte) e il centro della città a due passi.
Se invece vuoi concederti un minimo di vista sul mare senza esagerare, cerca un appartamento vicino al lungomare: ti svegli con l’orizzonte sul Mar Nero senza spendere una fortuna (50–70 € a notte).
Infine, se sei da zaino in spalla e con soldi contati a Batumi, troverai tanti ostelli. Sono stata all’Hostel Jeal, ma non mi è piaciuto.
Stai organizzando QUESTO VIAGGIO?
Hai già un’idea in testa ma non sai se ha senso.
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Come arrivare a Batumi

Puoi raggiungere Batumi in vari modi: in aereo (l’aeroporto è ben collegato), in nave (soprattutto dalla Turchia) o via terra. Se arrivi dalla Turchia, puoi entrare facilmente via terra dal confine di Sarpi – ti lascio l’articolo dedicato con tutte le info utili per attraversare il confine tra la Turchia e la Georgia via terra.
Un’altra opzione comoda è il treno. Ci sono collegamenti giornalieri diretti da Tbilisi e da Kutaisi con i treni ad alta velocità delle Ferrovie Georgiane. Io ho preso il treno Batumi –Tbilisi, pagato solo 12€, comodo, fresco, veloce. Ma attenzione, il treno ha solo quattro carrozze e tende a riempirsi in fretta.
Se sei a Batumi, molto probabilmente passerai anche per la bellissima Tbilisi. Non posso che consigliartelo. Ti serviranno almeno tre giorni per vedere al meglio la capitale, ma in realtà sarebbe meglio fermarti per una settimana!
Come muoversi a Batumi
Per quel (poco) che c’è da fare e vedere a Batumi bastano due gambe allenate. Eviterei di prendere la macchina in città. Potrebbe però avere senso noleggiare un’auto se la tua intenzione è di girare i dintorni di Batumi ed esplorare la Georgia in autonomia.
Quanto costa un viaggio a Batumi

Batumi, così come tutta la Georgia, è una città piuttosto economica, perfetta per chi viaggia con un budget medio. Anche se…dipende sempre da dove vivi.
Dormire in un ostello o guesthouse può costare anche meno di 10€ a notte, io nel mio ostello ho speso 23€ per tre notti. Mentre un hotel semplice si aggira tra 30 e 40 €.
Mangiare fuori è conveniente, con piatti locali a 3-5€, e persino i ristoranti più turistici non fanno salassi. Per gli spostamenti, autobus e minibus costano pochissimo, pochi centesimi a corsa. Insomma, puoi spendere dai 20 ai 50€ al giorno e goderti Batumi senza troppi pensieri, tra cibo, alloggio e qualche spostamento.
Spiagge a Batumi? Ecco la verità nuda e cruda
Se immagini spiagge di sabbia bianca e d’acqua calda, Batumi ti farà storcere il naso. Qui il litorale è quasi tutto di ciottoli, non proprio l’ideale per stendersi comodamente o per i bimbi che vogliono giocare con la sabbia.
L’acqua è fredda, soprattutto fuori stagione, e il mare è bello, ma senza quelle comodità di una spiaggia attrezzata a cui siamo abituati noi italiani.
Tutto ciò può rovinarti l’esperienza o regalarti una giornata da paura; dipende tutto dai tuoi gusti. Io, ad esempio, adoro le spiagge più “naturali”, non quelle trasformate in centri commerciali con distese infinite di lettini, però non sono una fan del turismo russo e turco (onestamente) e Batumi in alta stagione ne è piena.
Detto questo, d’estate il lungomare si riempie di gente e se vuoi solo fare un tuffo veloce o prendere il sole senza troppe pretese, va benissimo. Ma se cerchi relax da spiaggia tropicale, meglio spostarsi altrove o puntare su località meno turistiche della Georgia. Insomma, a Batumi il mare c’è, ma la spiaggia è un’altra storia.
Batumi è una città che divide: o ti innamori del suo mix di montagne, mare e luci al neon… oppure ti sembra di stare in un parco giochi un po’ assurdo. Ma forse è proprio questo il bello: non è perfetta, ma è viva, autentica e fuori dagli schemi.
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2 risposte
Grazie mille per la tua esperienza raccontata in maniera chiara e precisa
Grazie a te Francesco. Se hai domande o curiosità su Batumi e la Georgia, sono a disposizione ◡̈