24 cose insolite da vedere (e fare) a Napoli per sfuggire dal turismo di massa

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Napoli è una città che non smette mai di stupire. Nota per la sua storia millenaria, la sua cucina straordinaria e la calorosa ospitalità dei suoi abitanti, Napoli offre però anche un’infinità di angoli nascosti e curiosità che pochi conoscono. Se sei alla ricerca di esperienze uniche e desideri andare oltre i soliti itinerari turistici, sei nel posto giusto. In questo articolo, ti mostro alcune delle cose insolite da vedere a Napoli, per vivere la città da una prospettiva diversa e originale. Parola di napoletana doc!



Cosa vedere a Napoli di non turistico

Napoli è da diversi anni è sulla bocca di tutti, anzi, nella bucket list di tutti. In meno di dieci anni,  il numero di turisti a Napoli è triplicato e i tour e le esperienze proposti sono sempre gli stessi.  Eppure è facile visitare una Napoli insolita e segreta.

Alcune non turistiche da vedere a Napoli che leggerai sono ignorate anche dai napoletani stessi, credimi ! E qui hai una cartina per averli tutti a portata di clic 👇🏼.


Ecco cosa vedere e fare di non turistico a Napoli:

  • Parco della tomba di Virgilio e Leopardi
  • Belvedere Echia
  • Pedamentina a San Martino
  • Free Walking Tour di Napoli centro
  • Complesso monumentale Sant’Anna dei Lombardi
  • Parco Sommerso di Baia
  • Escursione Vesuvio
  • Bar Nilo e l’altare a Maradona
  • Pizzaiolo per un giorno
  • Palazzo Mannajuolo
  • Galleria Borbonica
  • San Giorgio ai Mannesi  
  • Ospedale Bambole
  • Palazzo San Felice
  • Lazzaretto ospedale della pace
  • Chiesa santa Luciella
  • Parco Archeologico Pausillipon
  • Ipogeo Cristallini 
  • Musa (museo di anatomia)
  • Lipsanoteca Gesù Nuovo (navata sinistra)
  • Parco dei ventaglierei 
  • Museo Jago 
  • Libreria Berisio
  • Pietrarsa

Parco della tomba di Virgilio e Leopardi

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Pochi napoletani lo conoscono, figuriamoci i turisti. Eppure il Parco della Tomba di Virgilio è uno dei luoghi nascosti di Napoli più straordinari, e lo dico da napoletana che ci veniva a leggere durante le pause del liceo, quando il caldo di agosto rendeva impossibile stare ovunque, tranne lì.

L’ingresso è all’imbocca della Galleria di Posillipo, uno dei punti più caotici e rumorosi della città, quella lunga galleria che taglia la montagna e collega il quartiere di Mergellina a quello di Fuorigrotta, dove si trova lo stadio. Macchine, motorini, clacson. E poi varchi il cancello e il rumore si perde.

Dentro trovi un piccolo parco sviluppato in verticale, ricavato direttamente nelle pareti di tufo — freschissimo anche in piena estate, tenuto a meraviglia, con piante e fiori curati come se qualcuno ci mettesse il cuore ogni giorno. Qui si trovano la presunta tomba di Virgilio, quella di Leopardi e la Crypta Neapolitana, un tunnel romano scavato nel tufo che attraversa la collina di Posillipo.

È uno di quei posti di Napoli insoliti che ti fanno capire quanto questa città nasconda sotto la superficie — basta sapere dove guardare.

📍Salita della Grotta, 20 – a pochi passi dalla fermata Mergellina della linea L2 (gialla) della metropolitana.
⏰ Tutti i giorni 9:00 – 14:30. Martedì chiuso.
💰 Gratuito

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Belvedere Monte Echia – una novità tra le cose insolite da vedere a Napoli

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Una delle novità più belle tra le cose insolite da fare a Napoli negli ultimi anni. Inaugurato nell’aprile 2024 dopo quasi 18 anni di lavori, l’ascensore di Monte Echia collega in 30 secondi via Santa Lucia con il belvedere di Pizzofalcone, uno dei punti panoramici più belli della città e fino a poco tempo fa praticamente sconosciuto anche ai napoletani.

Da lassù si vede tutto: il Vesuvio, Capri, Sorrento, Castel dell’Ovo, Posillipo. Una vista a 360 gradi che vale da sola il viaggio. In cima c’è anche un piccolo bar con tavolini all’aperto — perfetto per un caffè con panorama. Se vuoi scendere a piedi invece che in ascensore, puoi farlo attraversando i vicoli di Montedidio, una delle zone meno turistiche e più autentiche della città.

Sia chiaro che la domenica mattina e il sabato ad orario aperitivo, al bar c’è sempre un bel po’ di gente; considera anche che il bar ha non più di una decina di tavolini.

📍 Via Santa Lucia 128, angolo via Chiatamone
⏰ Tutti i giorni dalle 7:00 alle 22:30 (ultima salita ore 22:00)
💰 1,50€ a corsa. Gratuito per abbonati ANM e residenti della zona.

Pedamentina a San Martino

Se hai solo pochi giorni a Napoli e vuoi vedere la città come la vedono i napoletani — quelli veri, non quelli dei tour in autobus — la Pedamentina è quello che fa per te.

Sono 414 gradini che scendono dalla Certosa di San Martino fino a Spaccanapoli, attraversando scorci di panorama che si aprono ad ogni curva. Anticamente era un avamposto difensivo per chi presidiava Castel Sant’Elmo, oggi è uno dei percorsi pedonali più belli e meno conosciuti della città, tra i luoghi nascosti di Napoli che meritano davvero.

La prima parte si conclude su Corso Vittorio Emanuele II, da cui si vede Spaccanapoli dall’alto, in tutta la sua lunghezza. Da lì puoi proseguire seguendo le scale di Montesanto, addentrandoti in uno dei quartieri popolari più caratteristici della città, per sbucare poi nel cuore di Napoli.

Falla in discesa, soprattutto d’estate. E scegli una giornata limpida, senza foschia, perché i panorami che si aprono tra i gradini difficilmente li vedrai altrove.

Stai organizzando QUESTO VIAGGIO?

Hai già un’idea in testa ma non sai se ha senso.
Ti chiedi se i tempi reggono, se stai saltando qualcosa di importante,se stai cadendo
nelle solite trappole turistiche. Io quel viaggio l’ho già fatto, possiamo costruire il tuo insieme  ◡̈ 

Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi

Nel mezzo del caos di via Toledo, a due passi da Piazza Carità, c’è una chiesa che quasi nessuno nota. Eppure il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi è uno dei luoghi più straordinari di Napoli insolita — e tra i meno visitati, inspiegabilmente.

Fondata nel 1411 e ampliata dalla corte aragonese, divenne in breve una delle chiese preferite dai re di Napoli. Oggi conserva opere di valore assoluto: affreschi di Giorgio Vasari che coprono l’intera volta della sacrestia, sculture di Antonio Rossellino e Benedetto da Maiano, e un gruppo scultoreo di Guido Mazzoni che ti lascia letteralmente senza parole. C’è anche un angelo attribuito al giovane Michelangelo — quattordicenne. Non male per una chiesa che in pochi conoscono.

Sotto la chiesa c’è anche l’Ipogeo, una cripta con funzione di sepoltura e espiazione, visitabile con la guida. Il biglietto include l’audioguida scaricabile in più lingue.

📍 Piazza Monteoliveto, Napoli
⏰ Lunedì-Venerdì 9:30-18:30, Sabato 9:30-18:00, Domenica 12:30-17:30
💰 8€ inclusa audioguida e visita guidata alla cripta

Chiesa di Santa Luciella ai Librai

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Napoli ha quasi un migliaio di chiese. Nel solo centro storico ce ne sono 203, di cui solo 79 sono ancora attive. Le altre sono chiuse, abbandonate o trasformate in qualcos’altro. Ad alcune è stata data una seconda vita straordinaria — e Santa Luciella ai Librai è una di queste.

Piccola, nascosta tra i vicoli dei Decumani, questa chiesa sconsacrata è diventata uno dei luoghi più particolari di Napoli, insolita grazie al recupero del suo ipogeo, dove sono custoditi centinaia di crani appartenenti alle anime del Purgatorio. È il culto delle anime pezzentelle — quella tradizione tutta napoletana, sempre in bilico tra sacro e profano, per cui i vivi adottano i morti senza nome, li curano, li pregano e in cambio chiedono grazie. Ossia favori.

Se vuoi capire davvero quest’anima di Napoli ma non hai tempo o voglia di arrivare fino al Cimitero delle Fontanelle (che resta però unico al mondo e andrebbe ASSOLUTAMENTE visitato), Santa Luciella è una buona alternativa: atmosfera, storia e a soli dieci minuti a piedi da Spaccanapoli.

📍 Vico Santa Luciella, angolo San Biagio dei Librai, Napoli
⏰ Lunedì-Venerdì 10:15-18:30, Sabato 10:15-19:30, Domenica 10:15-18:30
💰 5€ a persona, visita guidata inclusa.

p.s. L’apertura del cimitero delle Fontanelle è prevista per estate 2026

San Giorgio ai Mannesi

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Lungo via Duomo, a pochi passi dal Duomo stesso, c’è una chiesa che pochissimi notano. Eppure la Basilica di San Giorgio Maggiore ai Mannesi è una delle più antiche di Napoli, costruita tra il IV e il V secolo; è uno dei primissimi edifici religiosi paleocristiani della città.

Il motivo per cui vale la pena entrarci, però, non è solo la storia. Nel presbiterio, dietro l’altare maggiore, c’è una tela del Seicento che raffigura San Giorgio. Se chiedi al custode, te la sposta — si apre lateralmente come una finestra — e dietro compare un affresco di Aniello Falcone del 1645, San Giorgio e il drago, con i colori vivissimi come se fosse stato dipinto ieri. Una delle opere meglio conservate del pittore napoletano, nascosta sotto un altro quadro da secoli, visitabile gratuitamente e in totale solitudine.

📍 Piazzetta Crocelle ai Mannesi, Napoli
💰 Gratuito

Ospedale delle bambole

Dal 1895 in un cortile di Palazzo Marigliano, nel cuore di Spaccanapoli, esiste un ospedale. Ci sono i reparti, i lettini, le corsie, il personale in camice bianco. I pazienti sono bambole, peluche e giocattoli d’epoca. L’Ospedale delle Bambole è arrivato alla quinta generazione della famiglia Grassi, che porta avanti questa tradizione con una serietà e una passione che disarmano.

La visita dura circa mezz’ora ed è guidata — ti spiegano le tecniche di restauro usando il linguaggio medico, come se i giocattoli fossero davvero pazienti. All’ingresso ci sono arti di bambole appesi ovunque che hanno un effetto vagamente inquietante, ma poi ti passa. Se vuoi, puoi anche portare la bambola del cuore per un consulto.

📍 Via San Biagio dei Librai 39, Napoli (Palazzo Marigliano)
⏰ Venerdì-Domenica 10:30-13:30 e 14:30-17:30
💰 A partire da 3€.
Prenotazione consigliata: ospedaledellebambole@gmail.com

Lazzaretto – ospedale della pace

In via Tribunali, nascosto dentro un palazzo che quasi tutti attraversano senza guardare, c’è uno dei luoghi più carichi di storia di tutto il centro storico. Il Complesso della Pace — chiesa, ospedale e lazzaretto — nasce nel 1587 quando i frati Fatebenefratelli acquistano il palazzo di Sergianni Caracciolo, amante della Regina Giovanna II, per farne un centro di cura per i malati più poveri e pericolosi della città.

Il cuore del posto è la Sala del Lazzaretto: sessanta metri di lunghezza, dodici di altezza, affrescata da Giacinto Diano. Lungo le pareti corre un ballatoio sospeso a mezza altezza — da lì, medici e inservienti calavano cibo e medicine agli appestati sottostanti senza mai avvicinarsi, per evitare il contagio. Un sistema di isolamento del Seicento che racconta tutta la disperazione e l’ingegno di un’epoca.

Il complesso è parzialmente abbandonato ma liberamente accessibile attraverso il portone principale. Per una visita guidata completa vale la pena prenotare con le associazioni del territorio.

📍 Via dei Tribunali 226, Napoli
⏰ Accessibile liberamente attraverso il portone principale durante le ore diurne.
💰 Ingresso libero. Visita guidata circa 12€ tramite Vivere Napoli

Napoli Free Walking Tour

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Se è la tua prima volta a Napoli e non sai da dove iniziare, ti do un consiglio che do sempre a chiunque visiti una città nuova: fai un free walking tour. Non è la solita visita guidata con l’ombrellino alzato e il microfono — è qualcosa di molto più vivo, informale e utile.

In pratica ti unisci a un piccolo gruppo di turisti e una guida locale — spesso un ragazzo del quartiere, appassionato e preparatissimo — vi porta in giro per il centro storico di Napoli raccontandovi storie, curiosità e aneddoti che non trovereste su nessuna guida cartacea. Ne ho fatti decine in tutto il mondo e quelli di Napoli sono tra i migliori.

Il free walking tour non ha un costo fisso: al termine paghi quanto vuoi, in base a quanto hai apprezzato (e quanto puoi permetterti). È il modo migliore per orientarsi in una città come Napoli, capire la sua storia millenaria e decidere dove tornare nei giorni successivi. Lo puoi prenotare su Civitatis. Di solito partono da Piazza del Gesù.

Parco sommerso di Baia – la Pompei sott’acqua.
La migliore tra le cose insolite da vedere a Napoli

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Quella di Baia è una delle storie più assurde e affascinanti dei dintorni di Napoli. Una città romana intera — domus, ville, terme, mosaici — finita sott’acqua, non per un’eruzione o un terremoto, ma per il fenomeno del bradisismo, ossia il lento movimento del suolo vulcanico dei Campi Flegrei che, nel corso dei secoli, ha fatto sprofondare tutto.

Oggi quella città sommersa è visitabile ed è probabilmente una delle esperienze più uniche al mondo tra le cose insolite da fare vicino a Napoli. E puoi sceglierla di viverla in tre modi: con un’immersione completa con le bombole, facendo snorkeling o in kayak.

Che tu abbia o meno il brevetto da sub, affidati al Centro Sub Campi Flegrei per un’immersione vera tra i resti romani. Nel caso in cui fosse la tua primissima esperienza con le bombole, puoi richiedere un battesimo del mare, durante il quale vedrai nientepocodimeno che antichi mosaici d’epoca romana.

Se preferisci qualcosa di più semplice, lo snorkeling – guidato con maschera e boccaglio – è sufficiente per vedere i mosaici e le strutture appena sotto la superficie.

C’è anche un’opzione per chi vuole restare completamente asciutto: un tour in kayak per scoprire Posilippo da un punto di vista unico. Kayak Napoli organizza tour di gruppo e privati al tramonto e durante la luna piena.

📍 Via Lucullo 94, 80070 Bacoli
⏰ Tutti i giorni 9:00-19:00
💰 A partire da 25€ in base alla modalità scelta

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Escursione sul Vesuvio

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Qui, sul percorso del Gran Cono. Sconsiglio di salire sul Vesuvio nella stagione estiva.

Le parole dello scrittore spagnolo Pedro de Alarcón dicono tutto: ‘Il Vesuvio non appartiene forse a Napoli come l’Alhambra a Granada? No, Napoli appartiene al Vesuvio. Il vulcano è l’essenziale, la città è l’accessorio.’ Se sei napoletana come me, è difficile dargli torto.

Salire sul Vesuvio non è solo un’escursione, è capire perché i napoletani vivono esattamente dove vivono, sapendo benissimo cosa hanno sotto i piedi. È uno dei pochi vulcani attivi al mondo su cui puoi salire fino al bordo del cratere, guardare dentro e sentire il calore che sale. Una cosa che ti rimane addosso, nel senso letterale del termine. Vale molto di più di qualsiasi museo.

Puoi organizzartela in autonomia o con un tour guidato da Napoli tramite GetYourGuide .
La seconda opzione è più comoda se non vuoi occuparti della logistica. Ci sono diverse opzioni di escursione che combinano Vesuvio e Pompei con trasferimento da Napoli, ma anche tour dedicati solo alla salita sul vulcano.

Powered by GetYourGuide

Se invece vuoi organizzare la tua escursione sul Vesuvio in autonomia, tieni presente che i biglietti si acquistano esclusivamente online su vesuviopark.vivaticket.it e non è possibile comprarli sul posto. Gli ingressi sono a orario, con slot da 10 minuti, e i posti si esauriscono in fretta in primavera ed estate, quindi prenota con anticipo.
Come arrivarci in treno? Da Napoli prendi la Circumvesuviana fino a Ercolano Scavi e da lì una navetta fino al piazzale a quota 1000 metri, da cui parte il sentiero 5 verso il Gran Cono.

Il mio consiglio 👉🏼 Io ho fatto più volte il percorso numero 5 del Gran Cono, per arrivare sulla sommità del Vulcano e circumnavigarne la bocca del cratere. Puoi unire a questa escursione sul Vesuvio, la visita agli scavi di Pompei. 

  • 📍 Dove: Parco Nazionale del Vesuvio
  • ⏰ Quando: Gli orari cambiano in base alla stagione
  • 💰 Quanto: Solo il sentiero 5 del Gran Cono è a pagamento 12€




Bar Nilo e l’altare a Maradona

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Maradona a Napoli non è un calciatore. È una religione. E il Bar Nilo, nel cuore del centro storico, ne è forse il tempio più autentico, non il più famoso, non il più instagrammato, ma quello dove si respira davvero il culto. Nonché il più vecchio!

Il proprietario ha costruito con le sue mani un altarino dedicato a Diego, con tanto di reliquia: un capello del Pibe de Oro. Che sia davvero suo o no, onestamente, non cambia nulla. Quello che conta è la devozione con cui è lì, tra candele e foto ingiallite, in un angolo di un bar dove si beve uno dei caffè migliori del quartiere.

Fermati, ordinane uno al bancone, chiacchiera con il proprietario se vuoi capire qualcosa di più di Napoli, e poi guarda l’altare. Prima il caffè, poi le foto.

📍 Piazzetta Nilo, Napoli
⏰ Lunedì-Sabato 7:30-20:00
💰 Il prezzo di un caffè

Palazzo San Felice 

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Nel Rione Sanità tutti conoscono Palazzo dello Spagnolo — quello con lo scalone barocco a doppia rampa che è finito in decine di film e serie tv, Gomorra compresa. Pochi, però, sanno che a pochi metri di distanza c’è Palazzo Sanfelice, progettato dallo stesso architetto, Ferdinando Sanfelice, altrettanto bello e quasi sempre deserto.

Vale una deviazione: l’architettura è straordinaria e il fatto che non ci sia quasi nessuno lo rende ancora più piacevole da visitare. Mentre sei in zona, il Rione Sanità merita una passeggiata più lunga — ci sono anche Palazzo del Principe di Sannicandro e Palazzo Schiantarelli, tutti monumenti storici che la maggior parte dei turisti non raggiunge mai perché il quartiere è appena fuori dai circuiti classici. Torto loro.

📍 Via Sanità 2 e 6, Napoli
⏰ Lunedì-Venerdì 9:00-12:30 e 16:00-19:30
💰 Gratuito

Pizzaiolo per un giorno

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Ok, mangiare la pizza migliore del mondo, ma imparare a prepararla è di un altro livello!

A Napoli si viene anche per la pizza, inutile negarlo. Ma invece di mangiarla e basta, perché non imparare a farla? Da napoletana doc ti dico che anche io ho ceduto, ho fatto questa esperienza e mi sono divertita TANTISSIMO.

Si tratta di una cooking class di due ore in una pizzeria del centro storico, dove un vero pizzaiolo ti insegna l’impasto, la lievitazione e il gesto con cui si stende la pizza napoletana, quello che sembra facile e non lo è affatto. Alla fine mangi quello che hai preparato: è la parte migliore.

È pensata per i turisti, ma è genuina, divertente e concreta — torni a casa con una base di tecnica vera, con la ricetta originale napoletana e con una foto della tua prima pizza davanti al forno. Ideale soprattutto se siete in viaggio a Napoli in gruppo.

Powered by GetYourGuide

Jago museum

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Se non conosci Jago, preparati a scoprire uno degli scultori italiani più interessanti degli ultimi anni. Originario del Lazio ma adottato da Napoli, Jago ha scelto il Rione Sanità come base del suo lavoro — e il museo che porta il suo nome è una delle esperienze più belle e meno scontate che puoi fare in città.

Lo Jago Museum ha sede nella Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi, un edificio barocco del Seicento rimasto abbandonato per quarant’anni e restituito alla vita prima come laboratorio personale dell’artista e poi come spazio museale aperto al pubblico. Dentro trovi sculture in marmo che dialogano con altari, navate e cappelle seicentesche: un contrasto che funziona benissimo. Le opere di Jago rielaborano la grande tradizione della scultura classica — la Pietà, il David, la Venere — con uno sguardo contemporaneo che sposta il focus sul corpo, sull’identità, sull’umanità nella sua forma più cruda.

La cosa che mi ha colpita di più non è stata però la scultura in sé, ma il fatto che il museo sia gestito interamente da ragazzi del quartiere — giovani vivaci, preparati e genuinamente appassionati che ti accompagnano nella visita con una competenza e un entusiasmo che raramente trovi altrove.

Con il biglietto del museo hai anche l’accesso al Figlio Velato, l’opera forse più famosa di Jago, esposta nella vicina Basilica di San Severo fuori le mura.

📍 Piazzetta Crociferi 4, Rione Sanità, Napoli
🌐 jago.art
⏰ Lunedì-Giovedì 10:00-14:00, Venerdì-Domenica 10:00-14:00 e 15:00-19:00
💰 10€ intero, 8€ ridotto (under 18, over 65, studenti, possessori del ticket Catacombe). Gratuito per residenti del Rione Sanità e bambini sotto i 6 anni

Palazzo Mannajuolo

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A Napoli si pensa subito al barocco, al tufo, ai vicoli. Ma il Liberty ha lasciato tracce straordinarie in città, e Palazzo Mannajuolo è la più bella di tutte.

Si trova nel quartiere Chiaia, a due passi dal centro storico ma lontano dai circuiti turistici — già questo dovrebbe bastarti come motivo per andarci. È un palazzo privato e ancora abitato, il che significa che per vederlo non devi comprare biglietti né prenotare nulla. Ti basta varcare il portone e chiedere al portiere di accedere allo scalone interno. Quasi sempre dicono di sì.

E lo scalone vale tutto: una spirale elicoidale in ferro battuto e marmo che sale verso l’alto in modo quasi ipnotico, con una luce che cambia a ogni ora del giorno. È uno di quei posti che capisci solo quando ci sei dentro.

📍 Via Gaetano Filangieri, Napoli ⏰ Lunedì-Sabato 8:00-18:00 💰 Gratuito

Stai organizzando QUESTO VIAGGIO?

Hai già un’idea in testa ma non sai se ha senso.
Ti chiedi se i tempi reggono, se stai saltando qualcosa di importante,se stai cadendo
nelle solite trappole turistiche. Io quel viaggio l’ho già fatto, possiamo costruire il tuo insieme  ◡̈ 

Ipogeo dei Cristallini

Nel Rione Sanità, a pochi metri sotto il livello stradale, ci sono tombe greche del IV-III secolo avanti Cristo che per quasi cento anni nessuno ha potuto visitare. L’Ipogeo dei Cristallini è stato aperto al pubblico solo nel 2022, dopo un lungo restauro, ed è uno di quei posti che ti fanno capire quanto strato su strato su strato di storia ci sia sotto Napoli.

Quattro sepolcri ellenistici con affreschi ancora in parte conservati, kline scolpite dove venivano adagiati i defunti, decorazioni in rosso, azzurro e giallo che resistono da duemila anni. Si scende attraverso il cortile di un palazzo privato, accompagnati da guide del quartiere che conoscono ogni dettaglio. Anche qui, come al Jago Museum, trovi ragazzi della Sanità che si prendono cura di questo patrimonio con una cura e una competenza che ti lasciano piacevolmente sorpresi.

📍 Via dei Cristallini, Rione Sanità, Napoli
⏰ Martedì-Domenica, turni dalle 10:00 alle 15:00
💰 14€ intero, gratuito per residenti del Rione Sanità e bambini 8-12 anni.
Prenotazione online consigliata.

MUSA – Museo di Anatomia di Napoli

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Non è un posto per tutti. Ma se hai uno stomaco decente e una curiosità genuina per la storia della medicina, il Museo di Anatomia della Vanvitelli è uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti di Napoli.

Si trova nell’ex Convento di Santa Patrizia, nel centro antico, ed espone oltre tremila reperti che raccontano l’evoluzione degli studi anatomici dal Settecento in poi: cere anatomiche realizzate a scopo didattico, scheletri di ogni epoca e dimensione, le famose pietrificazioni di Efisio Marini — uno scienziato ottocentesco che sviluppò un metodo per mummificare parti organiche mantenendo colore e flessibilità naturali. Ci sono malformazioni fetali conservate in formalina, crani usati per studi di frenologia, e quattro crani appartenuti a persone giustiziate nel 1800 per omicidio. Non è una visita allegra, ma è una visita che rimane.

Scarica l’app gratuita prima di andare: funziona da audioguida e vale la pena.


📍 Via Luciano Armanni, Napoli (ex Convento di Santa Patrizia)
⏰ Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì 10:00-14:00. Mercoledì 10:00-16:00
💰 5€

Lipsanoteca del Gesù Nuovo

Il Gesù Nuovo è una delle chiese barocche più note di Napoli e quasi tutti ci passano davanti guardando la facciata a bugne di piperno. Pochi, però, una volta dentro, arrivano fino in fondo alla navata sinistra.

Nell’ultima cappella c’è la Lipsanoteca — dal greco: custodia di reliquie — e non è una cosa che si vede spesso. Due enormi scaffalature lignee barocche, lavorate a mano, coprono interamente le pareti della cappella. Su ogni piano una fila di busti-reliquiario in legno dorato, settanta statue in tutto, che custodiscono le reliquie dei martiri donate alla chiesa dai gesuiti a partire dal 1594. L’effetto visivo è straniante e potente insieme — una selva di figure dorate avvolte nella penombra, immobili da quattrocento anni.

Entra nella chiesa, gira a sinistra, vai fino in fondo.

📍 Piazza del Gesù Nuovo, Napoli
⏰ Lunedì-Sabato 8:30-12:30 e 17:00-19:00, Domenica 8:30-13:30 e 17:00-19:30
💰 Gratuito

Parco dei Ventaglieri

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Se cerchi un posto dove sederti, prendere fiato e guardare Napoli dall’alto senza pagare nessun biglietto e senza fare la fila, il Parco dei Ventaglieri è quello che cerchi.

Siamo a Montesanto, due passi dal centro storico, su un costone tufaceo che sale verso il Vomero. Il parco è piccolo ma sviluppato in verticale, con terrazzamenti panoramici, pergolati, scale mobili e un piccolo anfiteatro nella parte alta. La flora è mediterranea — rosmarino, ginestre, olivi, melograni — e la vista sul golfo e su Castel Sant’Elmo ti aspetta su ogni terrazza.

Non è una meta turistica nel senso classico del termine. È un parco di quartiere, frequentato dai residenti, con i bambini che giocano a calcetto nella parte bassa e qualche anziano seduto a guardare il mare. È esattamente per questo che vale la pena andarci.

📍 Via Avellino a Tarsia, Napoli (ingresso anche da Vico Lepre ai Ventaglieri)
⏰ Tutti i giorni 7:00-19:30
💰 Gratuito

Galleria Borbonica

Se Napoli Sotterranea è nel tuo itinerario, considera di aggiungere anche la Galleria Borbonica — o scegliere direttamente quella, se vuoi evitare la folla.

Sono due esperienze diverse. Napoli Sotterranea ti porta nelle cave greche e negli acquedotti romani. La Galleria Borbonica è invece un progetto ottocentesco: Ferdinando II di Borbone, spaventato dai moti del 1848, fece costruire un viadotto militare sotterraneo che collegasse Palazzo Reale a Piazza Vittoria e quindi al mare. Un piano di fuga, in pratica, scavato sotto la città.

Nel corso dei secoli la galleria è diventata deposito, rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale e poi dimenticata. Oggi è visitabile e custodisce una collezione bizzarra e affascinante: decine di auto e moto d’epoca abbandonate, statue di epoche diverse rinvenute durante gli scavi, oggetti e frammenti che raccontano strati di storia sovrapposti. Qualcuno la chiama il cimitero delle vespe, per tutte quelle motorette arrugginite nel buio.

Ci sono diversi percorsi tra cui scegliere. Quello in zattera è il più spettacolare — e sì, vale la pena.

📍 Vico del Grottone 4, Napoli
💰 A partire da 10€ a seconda del percorso scelto

Parco Archeologico del Pausilypon 

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Pausilypon, in greco, significa “sollievo dal dolore”. E già il nome dovrebbe dirti qualcosa sul posto. Publio Vedio Pollione, ricco cavaliere romano, scelse questo tratto di collina a picco sul mare di Posillipo nel I secolo avanti Cristo per costruirci la sua villa, e non è difficile capire perché.

Per arrivarci si attraversa la Grotta di Seiano, un traforo romano lungo quasi 800 metri scavato nel tufo della collina di Posillipo, freschissimo anche d’estate, che sbuca direttamente nel parco. Da lì si apre uno dei panorami più belli di Napoli: i resti della villa, le costruzioni termali, il teatro da duemila posti — che in rarissime occasioni ospita ancora spettacoli estivi — e i belvedere a picco sul mare con gli isolotti della Gaiola e il Vesuvio in fondo.

È fuori dai circuiti turistici standard, poco frequentato, curato e completamente gratuito se scegli l’ingresso accompagnato senza guida. Con la visita guidata del CSI Gaiola costa pochissimo e vale molto di più.

📍 Grotta di Seiano, Discesa Coroglio 36, Napoli
Visita guidata: Martedì-Venerdì ore 11:00. Sabato, Domenica e festivi ore 10:00, 12:00, 16:00 e 18:00. Ingresso accompagnato gratuito: Lunedì-Venerdì ore 9:30 e 10:30, prenotazione obbligatoria allo 081 230 1030
💰 Visita guidata 7€ adulti, 4€ ragazzi 7-14 anni. Ingresso accompagnato gratuito

Pietrarsa

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Il 3 ottobre 1839 partiva da Napoli il primo treno d’Italia. Percorreva sette chilometri fino a Portici, impiegava undici minuti e si chiamava Bayard. Da quel giorno in poi, in un opificio costruito appositamente da Ferdinando II di Borbone proprio su quel tratto di ferrovia, si costruirono e ripararono locomotive per oltre un secolo.

Oggi quell’opificio è il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, uno dei più grandi musei ferroviari d’Europa, e si trova in una posizione assurda: schiacciato tra il mare e il Vesuvio, con una terrazza che guarda il golfo di Napoli in modo che non ti aspetti da un museo di treni. Dentro ci sono più di cinquantacinque rotabili storici, locomotive a vapore, carrozze reali, plastici, oggetti ferroviari e un viaggio virtuale in realtà aumentata a bordo del Bayard originale.

Il modo più bello per arrivarci è in treno. Esiste anche un treno storico dedicato, il Pietrarsa Express, che parte da Napoli due volte al giorno. Ben fatta ed interessante è anche la visita guidata al costo extra di 2€.

📍 Via Pietrarsa, Napoli (confine con Portici)
⏰ Giovedì 9:30-20:00, Venerdì 9:00-17:30, Sabato-Domenica e festivi 9:30-19:30
💰 Visita libera 9€ intero, 6€ ridotto. Visita guidata 11€ intero, 8€ ridotto

Libreria Berisio

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Via Port’Alba è la strada delle librerie storiche di Napoli, una di quelle vie che già solo a percorrerla ti fa venir voglia di fermarti. E la Libreria Berisio è il posto perfetto per farlo, specialmente di sera.

Di giorno è una libreria vera, con scaffali pieni e quell’atmosfera tranquilla che hanno i posti dove si vendono libri da generazioni. La sera si trasforma: le luci cambiano, arrivano i cocktail — buoni davvero, non una cosa accessoria — e il locale diventa uno dei punti di ritrovo più frequentati dai giovani napoletani in zona. Siamo a due passi da Piazza Bellini, che di sera è praticamente il salotto all’aperto della città.

Una libreria aperta fino alle due e mezza di notte. Napoli, appunto.

📍 Via Port’Alba 28, Napoli
⏰ 10:00-13:30 e 17:00-02:30
💰 Cocktail a partire da circa 10€

Ho condiviso con voi 24 luoghi e attività non turistici di Napoli— non pochi. Ma ad essere onesta potrei scriverne altri 24, e vi direi la stessa cosa che vi dico adesso: Napoli non si esaurisce in un weekend. Non si esaurisce neanche in quattro giorni pieni, due gambe da maratoneta e uno stomaco di ferro, che sono il minimo sindacale per un viaggio a Napoli.
Io sono qui da sempre e ci sono ancora angoli che non ho visto, trattorie che non ho provato e cose che scopro per caso svoltando in un vicolo che percorro da vent’anni.

La vostra obiezione più ovvia potrebbe essere che chi viene a Napoli per qualche giorno non ha il tempo per tutto questo. È vero. Ma è anche una scusa comoda. Alcuni dei luoghi di cui vi ho raccontato andrebbero inseriti nel vostro itinerario anche se è il vostro primo viaggio a Napoli — e ci stanno, se l’itinerario è costruito con intelligenza e da qualcuno che conosce gli orari, la città e sa ottimizzare il tempo. Altre sono perfette per chi viene una seconda volta, per chi ha gusti particolari, o semplicemente per chi non ha nessuna voglia di fare la fila davanti agli stessi posti che vedono tutti gli altri.

Se volete una mano a costruire il vostro itinerario napoletano, sono disponibile per una consulenza su misura.

Devo essere onesta però: questa lista di 24 luoghi poco turistici a Napoli non la condivido con puro piacere.
A causa del turismo ho perso la mia città — o almeno, una meravigliosa parte di essa. La Napoli che ricordavo da bambina assomiglia sempre meno a quella che trovo oggi, e non sempre in meglio.

Ma sono convinta che chi legge questo blog sia un tipo di turista diverso. Più consapevole, più curioso, più rispettoso. Almeno lo spero.

Abbiate cura della mia casa

OLTRE la cartolina

Non è una newsletter di consigli di viaggio. È una cartolina — quella che ti mando una volta al mese dalla mia testa. Con cui ti condivido quello che sto pensando, quello che ho visto, quello che mi ha sorpreso o fatto incazzare durante i miei viaggi. Appunti e riflessioni sui posti e sulle persone che li abitano. Per chi viaggia con la testa oltre che con le gambe.

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6 risposte

  1. … grazie dei consigli x visitare Napoli in posti insoliti … alcuni itinerari li ho già fatti … altri li farò da venerdì… arriverò a Napoli tra tre giorni, e resterò in città una settimana … io sono di Bologna… grazie

    1. Ciao Boris ◡̈ che bello! Felicissima di sapere che tornerai nella mia città. Spero di tornare presto anche io nella tua bella Bologna. Se dovessi aver bisogno scrivimi pure.

  2. Ciao, un consiglio: staremo a Napoli 4 notti e volevamo fare anche l’escursione sul Vesuvio. Conviene pernottare sempre nello stesso posto a Napoli e poi spostarsi con la macchina, oppure meglio dormire direttamente zona Vesuvio, il giorno dell’escursione?

    1. Ciao Lia, meravigliosa l’escursione sul Vesuvio. Prenotala quanto prima. Per l’alloggio, dormite in città..sfruttate meglio il tempo li piuttosto che nella zona Vesuviana che è abbastanza desolata. L’escursione al vesuvio, se ben organizzata, vi prende al massimo mezza giornata inclusi i transfer.

    1. Ne sono felice ◡̈ Ti invito a dare un ulteriore sguardo all’articolo poichè l’ho aggiornato e arricchito di nuove interessantissime cose da vedere a Napoli

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