Se stai pensando a un viaggio fai da te in Kazakistan, sappi che stai per mettere piede in un paese che non ha niente a che vedere con le solite mete turistiche: qui ci sono città moderne che spuntano dal nulla, vallate che sembrano il Grand Canyon in versione asiatica e villaggi dove il tempo si è fermato.
Dopo aver fatto un viaggio fai-da-te in Kazakistan di circa un mese, in solitaria, con questo articolo ti porto dritto dritto dentro l’organizzazione di un viaggio in autonomia: ti racconterò quando partire, come muoverti, quali documenti servono e ti lascio anche un itinerario fai-da-te in Kazakistan che puoi usare come spunto o stravolgere a piacere.
Il Kazakistan è enorme, sorprendente e un po’ imprevedibile. Ma con i consigli giusti può diventare uno dei viaggi più autentici della tua vita.
Documenti, visto e assicurazione: cosa serve per un viaggio fai da te in Kazakistan

Il primo passo per organizzare un viaggio fai-da-te in Kazakistan è controllare la documentazione necessaria per entrare nel paese e muoversi liberamente.
Come sempre, quando si tratta di viaggiare, noi italiani siamo fortunati: basta il passaporto con almeno sei mesi di validità se il soggiorno non supera i 30 giorni. Ovviamente, prima di partire, conviene sempre verificare le informazioni aggiornate sul sito viaggiaresicuri della Farnesina, riferimento ufficiale per tutte le questioni burocratiche.
Non ci sono vaccini obbligatori. A differenza di molti viaggi nel Sud-Est asiatico, qui le zanzare sono praticamente assenti, il che è un grande sollievo per chi, come me, teme malaria e dengue: il rischio è praticamente zero.
Insomma, per viaggiare in Kazakistan non servono né visto né vaccini. Fin qui, facile facile.
Ma non partire senza l’assicurazione sanitaria: fondamentale! Te lo dice una che, proprio in Kazakistan, sì… si è ammalata. Senza assicurazione sarebbe stato un bel problema.
Qual è il periodo migliore per visitare il Kazakistan
Il Kazakistan è gigantesco, e non lo dico tanto per dire. Quinto paese più grande al mondo. Risultato? Da una parte hai Astana, che d’inverno sembra la succursale di Frozen, dall’altra Almaty e le montagne dove, almeno, non rischi di diventare un ghiacciolo vivente. Parlando di numeri, Astana raggiunge i -20° a gennaio, mentre Almaty rimane sui -7 tra dicembre e gennaio. Quindi, a meno che tu non sia amante delle basse temperature e degli sport invernali, io eviterei l’inverno per un viaggio in Kazakistan.
La primavera è perfetta per iniziare a esplorare, ma ti dirò: anche l’estate non è male. Io ho fatto il mio viaggio da te in Kazakistan a luglio e mi aspettavo di soffrire molto di più dal caldo. Il segreto è il clima secco di cui gode la zona: non ti ritrovi zuppo come in Italia e il caldo è molto più gestibile. In città un po’ si soffre, ma basta spostarsi in quota, o fuori città, e diventa tutta un’altra storia.
L’autunno? Perfetto se vuoi paesaggi colorati e atmosfere uniche.
Insomma, ogni stagione ha il suo fascino, ma se vuoi un viaggio fai da te senza drammi meteorologici, punta su giugno, luglio o settembre: sole, cielo terso e temperature tranquille, giusto per goderti il Kazakistan senza rischiare un colpo di calore o di freddo.
Stai organizzando QUESTO VIAGGIO?
Hai già un’idea in testa ma non sai se ha senso.
Ti chiedi se i tempi reggono, se stai saltando qualcosa di importante,se stai cadendo
nelle solite trappole turistiche. Io quel viaggio l’ho già fatto, possiamo costruire il tuo insieme ◡̈
Quanti giorni servono per visitare il Kazakistan
Ho già detto che il Kazakistan è il quinto paese più grande al mondo?
Ecco! Quindi la durata del viaggio dipende molto da quante tappe vuoi fare e, soprattutto, da come scegli di raggiungerle. Se vuoi un assaggio rapido, 7 giorni ti permettono di vedere Astana, Almaty e i suoi dintorni, ma preparati a correre un po’. Con 10 giorni puoi iniziare ad allargare il raggio e inserire qualche esperienza più particolare.
Se invece vuoi fare un viaggio completo, magari via terra in treno, il range consigliato sale a 14-20 giorni. I treni in Kazakistan sono panoramici e ti fanno assaporare davvero la vastità del paese, ma richiedono tempo per gli spostamenti tra le città.
Per avere un’idea più concreta, ho preparato un articolo dedicato agli itinerari in Kazakistan, con esempi da 7 a 20 giorni, così puoi prendere spunto per costruire il tuo viaggio fai-da-te.
Che lingua si parla in Kazakistan
Questa potrebbe essere la nota dolente per chi organizza un viaggio fai-da-te in Kazakistan.
In Kazakistan parlano principalmente il russo e il kazako. E io, che – parte spasiba – non mastico nemmeno una parola di russo, ho patito le pene dell’inferno durante il mio viaggio. Non tanto per capire dove fosse la stazione o come trovare un autobus, per quello c’è la sacra triade – Google, Google Maps e Google Traduttore.
Il vero problema è che mi sono persa tante storie e chiacchiere con le persone del posto. E quando fai un viaggio lento come questo, attraversando l’Asia centrale, il contatto con i locali è la parte che ti resta più dentro.
Ad Astana e Almaty la situazione è più gestibile. Nei bar, ristoranti, negozi e ostelli l’inglese lo parlano un po’ tutti, quindi ci si organizza senza problemi. Appena ti allontani un po’ dalle città, però, o parli con chi non lavora a contatto con i viaggiatori, ecco che arriva la sfida vera.
Comunicare diventa una partita a mima. Io che gesticolavo come una pazza, loro che ridevano, e alla fine ci si capiva lo stesso. Più o meno. Con Google Traduttore ci si arrangia, certo, ma non si può di certo fare una lunga conversazione davanti a un tè.
Se potessi tornare indietro, partirei dopo un anno di corso intensivo di russo. Ma non sapere la lingua non deve fermarti: tra sorrisi, mimica e un po’ di tecnologia, in Kazakistan ti capiranno lo stesso. E fidati, sono proprio quei momenti di “non capirsi” che poi ricorderai con più affetto.
Come vestirsi per un viaggio fai da te in Kazakistan + cosa mettere in valigia
In Kazakistan la maggioranza della popolazione è musulmana, ma tranquilla: non c’è nessuna rigidità nel modo di vestirsi. Io non mi sono mai sentita a disagio con pantaloncini o canotte, semplicemente ho evitato di scoprirmi troppo o troppo spesso, sia per proteggermi dal sole che per rispetto verso le abitudini locali.
Per la valigia, punta su comodo e pratico. Strati leggeri per il giorno, una felpa o giacca per la sera perché le temperature calano in fretta, soprattutto fuori città, e scarpe comode adatte anche a sterrati leggeri.
Quindi via libera a pantaloni larghi e leggeri in cotone o lino, camice larghe a maniche corte e pantaloncini scomponibili per i trekking.
Se viaggi in treno — e in Kazakistan lo farai sicuramente — ci sono alcune cose che ti salvano la vita:
- Ciabatte o sandali per girare nello scompartimento;
- Tappi per le orecchie e mascherina per dormire meglio;
- Tazza e posate da viaggio per organizzare tè e noodles istantanei durante i lunghi viaggi su rotaie;
-
Powerbank: ogni vagone ha una sola presa di corrente da dividere in quattro.
Quanto è sicuro il Kazakistan?

Spoiler: tanto!
Se stai pensando al Kazakistan e ti chiedi se sia pericoloso, lascia che ti tolga subito qualsiasi ansia. Io ho viaggiato da sola come donna e mai, e sottolineo mai, ho avuto sensazioni strane o paura. Nei mercati giravo tranquilla, con la macchina fotografica appesa al collo, in una serenità che a Roma non ho mai provato.
Anche in treno, viaggiando da sola, ho condiviso la cuccetta con estranei — a volte tutti uomini — e sono sempre stati gentili, educati e discreti. L’Asia Centrale, credimi, è molto più sicura, pulita e organizzata di quanto ci si aspetti.
Detto questo, come in ogni viaggio fai-da-te serve un po’ di buon senso: evitare zone deserte di notte, tenere d’occhio i propri effetti personali e comportarsi con rispetto verso la cultura locale. Fatto questo, puoi goderti il viaggio senza ansie.
Insomma, vai serena, lascia spazio agli incontri con le persone e ai momenti inattesi: il Kazakistan ti sorprenderà, e solo in senso positivo.
Stai organizzando QUESTO VIAGGIO?
Hai già un’idea in testa ma non sai se ha senso.
Ti chiedi se i tempi reggono, se stai saltando qualcosa di importante,se stai cadendo
nelle solite trappole turistiche. Io quel viaggio l’ho già fatto, possiamo costruire il tuo insieme ◡̈
Come arrivare in Kazakistan
Se ti stai chiedendo come raggiungere il Kazakistan dall’Italia, la risposta più semplice è in aereo. Ci sono voli diretti per Astana o Almaty, e prenotando con un po’ di anticipo si trovano opzioni abbastanza comode e a prezzi ragionevoli.
Ma spesso un viaggio in Kazakistan non è un punto d’arrivo isolato: molti lo inseriscono all’interno di un itinerario più grande attraverso l’Asia centrale. In questo caso puoi entrare via terra, sfruttando le frontiere con i paesi vicini. Ad esempio si può entrare dalla Russia, dall’Uzbekistan o dal Kirghizistan, trasformando il viaggio in un’avventura ancora più autentica e panoramica.
Viaggio fai da te in Kazakistan: come spostarsi

Muoversi in Kazakistan è più semplice di quello che sembra, purché tu sia preparata!
Io ho viaggiato principalmente in treno, perché adoro il viaggio lento e volevo godermi davvero la vastità del paese senza prendere mai un aereo. Spoiler: sono una fan dei viaggi in treno in generale, ovunque nel mondo… pure per fare Napoli-Milano!
I treni kazaki sono stati una bellissima sorpresa: spaziosi, puliti, facili da prenotare e incredibilmente panoramici. Ti siedi e guardi il paesaggio che cambia lentamente, e ti rendi conto di quanto sia vasto questo paese.
Se hai poco tempo, o l’idea di stare 22 ore a bordo di un vecchio treno sovietico non ti elettrizza, puoi optare per voli interni tra le città principali come Astana, Almaty o Shymkent, comodi e veloci, ma ovviamente perdono il fascino del viaggio lento.
Se vuoi esplorare zone più piccole, i bus e i minibus locali sono un’esperienza a sé: a volte un po’ scomodi ma incredibilmente autentici. Ti ritrovi a condividere lo spazio con persone del posto, a chiacchierare a gesti o con un po’ di russo di base, e alla fine ti godi un pezzo di vita quotidiana kazaka.
Chi vuole più autonomia può optare per il noleggio auto, utile per spostarsi fuori dalle città o per esplorare luoghi più remoti. Le strade principali sono abbastanza buone, ma appena ti allontani dai centri urbani ci sono sterrati e tratti isolati, quindi un po’ di spirito d’avventura è d’obbligo. E soprattutto considera che potresti trovarti a guidare per giorni interi.
Per spostarti all’interno delle città, puoi farlo con i mezzi pubblici oppure con i taxi che costano meno di un caffè in Italia. Ti basta scaricare l’app Yandex, l’equivalente della nostra Uber, e prima di partire collegare anche la tua carta bancomat o conto paypal. In questo modo puoi chiamare il tuo taxi da qualsiasi punto della città e pagare con carta. Comodissimo, sicuro ed efficiente.
Viaggio fai da te in Kazakistan: cosa mangiare

Mangiare in Kazakistan è piacevole ed emozionante quasi quanto i treni panoramici. La cucina è semplice, un po’ ripetitiva, ma saporita, con un sacco di carne — manzo, agnello, cavallo — e pane fresco praticamente ovunque. Io mi sono innamorata del plov, il piatto nazionale a base di riso, carne e carote, e dei baursak, quei piccoli panini fritti che sembrano innocui ma spariscono in un attimo.
Altra mia grande passione è il lagman, un piatto a base di noodles tirati a mano, verdure croccanti e carne succulenta, che puoi trovare in due versioni principali: la variante stir-fried, dove gli ingredienti vengono saltati in padella e il sapore diventa intenso e leggermente caramellato, e la versione zuppa, calda e confortante, con un brodo ricco e profumato, perfetta per riscaldarsi durante le giornate fresche. In entrambe le versioni, il lagman è un mix di sapori e consistenze che ti fa capire subito perché è uno dei piatti più amati del Kazakistan.
Se sei in città, nei ristoranti e nei caffè trovi anche piatti più “occidentali”, ma il bello è perdersi nei mercati locali, assaggiare i formaggi kazaki, i sottaceti e, perché no, un tè bollente in una tazza grande quanto la tua mano anche se fuori fanno 38 gradi all’ombra.
A malincuore devo però dirti che qui i vegetariani non avranno vita facile: il paese è decisamente a base di carne.
Cosa fare in Kazakistan: le attività imperdibili tra natura, avventura e cultura

Il Kazakistan è un paese che sorprende: dalle città ultramoderne come Astana, ai paesaggi infiniti della steppa, fino ai canyon, laghi e montagne che sembrano usciti da un film.
Le escursioni e le avventure che potresti vivere durante un viaggio in Kazakistan non sono tantissime ma sono molto diverse tra di loro, richiedono a volte un budget piuttosto elevato e un bel po’ di ricerca e programmazione. Ergo, non le sottovalutare.
Vuoi camminare tra le affascinanti montagne del Mangystau ed affacciarti sul Mar Caspio? Magari vuoi vedere con i tuoi occhi il più grande disastro ambientale per mano dell’uomo sul lago d’Aral oppure visitare il vecchio poligono nucleare di Semipalatinsk.
Capisci quali sono le esperienze che vuoi assolutamente vivere e in base a queste organizzi itinerario e spostamenti.
Come avere internet in Kazakistan
Quando parti per un viaggio, fai da te in Kazakistan: internet ti serve! Spesso ti salva proprio. Io non so come avrei fatto senza Yandex e senza traduttore, ad esempio.
Per fortuna la copertura mobile nelle città principali è buona, mentre nelle zone più remote puoi avere qualche difficoltà.
Il mio consiglio? Airalo. Con una eSIM puoi avere internet subito appena atterri (o appena entri in frontiera via terra) senza cambiare SIM ogni volta o cercare negozi locali. Io l’ho usata durante tutto il mio viaggio in treno da Roma al Kazakistan ed ha sempre funzionato alla perfezione: è semplice da attivare, pratica e ti evita stress inutili.
In sostanza, con una connessione stabile puoi pianificare i tuoi spostamenti, prenotare treni e avere sempre Google Maps e il traduttore a portata di mano.
Stai organizzando QUESTO VIAGGIO?
Hai già un’idea in testa ma non sai se ha senso.
Ti chiedi se i tempi reggono, se stai saltando qualcosa di importante,se stai cadendo
nelle solite trappole turistiche. Io quel viaggio l’ho già fatto, possiamo costruire il tuo insieme ◡̈
Come pagare durante un viaggio in Kazakistan
Pagare in Kazakistan è davvero semplice: praticamente ovunque ho usato la carta, anche nei mercati di Almaty. In un mese ho prelevato solo 100€ in contanti e a stento li ho utilizzati. Ostelli, supermercati, ristoranti, Yandex in città, musei e attrazioni… tutto si può pagare con carta, e anche i treni li ho comprati e pagati online senza problemi.
Nelle città ci sono molte banche e bancomat dove puoi prelevare del contante, direttamente in tenge, la valuta locale, oppure cambiare gli euro.
Per pagare con carta – o prelevare – in viaggio io uso Revolut e lo consiglio anche a te: carico la cifra che prevedo di spendere, la converto in tenge (o nella moneta locale) e pago senza commissioni extra e al miglior tasso di cambio. Stessa cosa per i prelievi: con Revolut fino a 200€ al mese, niente costi aggiuntivi.
Il mio consiglio 👉🏻: Usa una carta dedicata al viaggio, la Revolut, e non quella principale su cui ricevi lo stipendio, e porta comunque un po’ di contanti per sicurezza o per eventuali emergenze. In questo modo sei pronto a tutto e pagare in Kazakistan diventa davvero una passeggiata.
Quanto costa un viaggio in Kazakistan
Il bello del Kazakistan è che non serve un budget da paura per goderselo. Io, viaggiando fai da te e principalmente in treno, ho speso il necessario per dormire in ostelli, mangiare nei locali locali e fare qualche attività, senza sentirsi tirata in giro.
Ovviamente tutto dipende da come vuoi viaggiare: voli interni e hotel di lusso alzano il costo, mentre treni panoramici, ostelli e mercati locali lo tengono contenuto. La maggior parte dei pasti, dei trasporti e delle attrazioni è abbastanza economica, soprattutto se confrontata con l’Europa.

Qui puoi vedere in trasparenza quanto ho speso io. Ma considera che io non ho fatto nessuna delle esperienze più particolari e più costose come la zona del Mangystau, l’escursione sul lago d’Aral e la visita al poligono nucleare di Semipalatinsk.
Cosa fare e cosa evitare: consigli pratici e culturali

Il Kazakistan è un paese che sorprende per la gentilezza delle persone. L’ospitalità kazaka è autentica: se vieni invitata a casa di qualcuno, accetta con piacere e un po’ di curiosità, perché saranno momenti che ricorderai a lungo. Allo stesso tempo, conviene rispettare le tradizioni: vestirsi in modo sobrio, evitare atteggiamenti troppo rumorosi o invadenti e mostrare rispetto per luoghi religiosi o cerimonie locali.
Per dormire puoi scegliere tra yurte, campeggi immersi nella natura o hotel urbani, a seconda del tipo di viaggio che cerchi. Ogni soluzione ha il suo fascino: le yurte ti fanno sentire un po’ nomade – ma ha senso sceglierle solo in veri contesti naturali e nomadi – gli hotel in città offrono comfort e comodità, e gli ostelli sono ben fatti ed organizzati.
Non bere acqua corrente, ma affidati alle bottiglie con acqua minerale confezionata. Se prevedi di muoverti molto nella natura, ti consiglio questo oggetto minuscolo e leggero che ti salva la vita fornendoti sempre acqua potabile.
In Kazakistan le prese elettriche sono di tipo C e F, con una tensione di 220 V e una frequenza di 50 Hz, simile a quella utilizzata in Italia. Questo significa che, se hai spine italiane con due spinotti rotondi (tipo C), non avrai bisogno di adattatori.
Questa guida dovrebbe aver risposto a tutte le domande che ti saranno venute in mente organizzando un viaggio fai-da-te in Kazakistan, ma ricorda che non serve correre o sapere tutto prima di partire. Salta sul treno, apri gli occhi e lasciati sorprendere: il Kazakistan è enorme, selvaggio e incredibilmente accogliente.