Sono stata in Marocco quattro volte in otto anni. La prima, nel 2016, mi sono ritrovata a piangere in un vicolo della Medina di Marrakech. L’ultima, ho portato Fabio a fare colazione nel mio posto preferito, tra msemen caldi e tè alla menta. Nel mezzo ci sono due on the road in solitaria, un attraversamento del deserto del Sahara (in Mauritania) e la consapevolezza che il Marocco è uno di quei paesi che ti cambia un po’ ogni volta che ci torni, senza fare troppo rumore.
Viaggiare in Marocco fai-da-te non è complicato. È un paese fuori dall’Europa ma non lontanissimo, culturalmente distante ma non ostile, economico ma non spartano. In questa guida trovi tutto quello che ti serve davvero sapere: come muoversi in Marocco, quando andare, quanto costa, dove dormire e cosa mettere in valigia. Tutto senza fronzoli e senza quel tono da agenzia viaggi che ti fa venire voglia di chiudere la scheda.
Assicurazione di viaggio per il Marocco
Prima di parlare di visti, voli e tajine, una cosa che non si salta mai: l’assicurazione di viaggio.
In Marocco, nelle grandi città, le strutture sanitarie funzionano, ma nelle zone remote o nel deserto la situazione è diversa e un’evacuazione medica può costare cifre che non vuoi nemmeno immaginare.
Io mi affido a Heymondo da anni: copre molto bene anche i paesi extraeuropei, ha un’app comoda per gestire tutto e l’assistenza risponde in italiano e in fretta.
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Quando andare in Marocco: il periodo migliore mese per mese
Quando andare in Marocco dipende da cosa vuoi fare e da quanto sopporti il caldo. Scherzo ◡̈
Per organizzare un viaggio in Marocco ci sono diverse cose da valutare per decidere il periodo migliore: clima, temperature e festività.
La primavera (marzo-maggio) e l’autunno (settembre-novembre) sono le stagioni magiche per visitare il Marocco. In questi periodi, il clima è più mite, né troppo caldo né troppo freddo, perfetto per esplorare le città, fare trekking nell’Atlante o rilassarsi sulle spiagge.
Evita l’estate: fa un caldo pazzesco; nelle zone centrali e, quindi, nelle città come Marrakech e Fez si raggiungono facilmente i 40 gradi; avventurarsi nel deserto in quel periodo non è affatto una buona idea.
Se ti dovessi trovare a viaggiare in Marocco nel periodo Luglio, Agosto la buona notizia è che il tasso di umidità è molto più basso rispetto all’Italia, il sole brucia ma si suda molto meno. Anche se ti sembra controsenso, nel caso in cui tu decida di viaggiare in Marocco in piena estate, cerca di vestirti con abiti che coprano braccia e gambe per evitare spiacevoli ustioni.
Occhio al Ramadan! Questo mese sacro per i musulmani può influenzare un po’ la tua esperienza di viaggio, con molti negozi e ristoranti che chiudono di giorno e poi riprendono vita al tramonto. Se non ti dispiace adattarti a ritmi più lenti e scoprire una diversa atmosfera, può essere un’esperienza unica. Ma se preferisci una vacanza più tradizionale, ti consiglio di evitare questo periodo.
Ricorda che le date per il mese del Ramadan cambiano di anno in anno – puoi controllare al link – e che per festività come l’Eid Al-Fitr e l’Eid Al-Adha, molti marocchini potrebbero tornare nelle loro città d’origine, rendendo più difficile l’accesso a diversi servizi.
In estrema sintesi, in estate sarebbe ideale visitare il nord e la costa atlantica del paese. Mentre in inverno il clima del sud è davvero molto piacevole, il nord è relativamente freddo e piovoso. Ideali sono la primavera e l’autunno quando il clima è più mite e le festività non influiscono troppo sulla disponibilità di alloggi e sui prezzi.
Stai organizzando QUESTO VIAGGIO?
Hai già un’idea in testa ma non sai se ha senso.
Ti chiedi se i tempi reggono, se stai saltando qualcosa di importante,se stai cadendo
nelle solite trappole turistiche. Io quel viaggio l’ho già fatto, possiamo costruire il tuo insieme ◡̈
Come arrivare in Marocco dall’Italia: voli, traghetto e consigli pratici
Il modo più comune, veloce e comodo per arrivare in Marocco dall’Italia è in aereo.
Il Marocco, da diversi anni, è una meta molto gettonata per gli italiani. Sono infatti tantissime le compagnie aeree low-cost che offrono voli diretti da diverse città italiane verso le principali città marocchine come Marrakech, Casablanca, Tangeri e Agadir. Puoi scegliere in base al tuo budget e alle tue esigenze.
Il mio consiglio 👉🏼 Se hai intenzione di fare un viaggio on the road in Marocco, puoi valutare di atterrare e ripartire da due città del paese diverse. Per un itinerario che includa anche il nord del Marocco potresti atterrare a Tangeri per poi ripartire da Marrakech.
Se invece vuoi partire con la tua macchina o il camper, puoi prendere il traghetto da Genova o da Civitavecchia verso Tangeri o Nador. Ci metti un po’ di più, ma è un’opzione più avventurosa, no?
Documenti per andare in Marocco: visto, passaporto e requisiti 2026
Hai il passaporto italiano? Perfetto, allora puoi fare un giretto in Marocco senza troppi pensieri, purché il passaporto abbia una validità residua di almeno 6 mesi. Non serve nessun visto speciale, è tutto incluso per i primi 90 giorni di viaggio !
Se invece pensi di restare più di 90 giorni, le cose si complicano un po’. Puoi provare a richiedere un visto durante il tuo soggiorno, ma la procedura è piuttosto complessa e lenta. Molti turisti, infatti, scelgono di fare il visa run, ossia uscire dal Marocco e rientrare per ottenere altri 90 giorni di visto gratuito. È una pratica diffusa, ma non del tutto legale.
Ti stai chiedendo se puoi andare in Marocco senza passaporto? Sappi che puoi farlo solo se parti con un viaggio di gruppo organizzato da un tour operator. In questo caso ti basterà la sola carta d’identità.
Per quanto riguarda i vaccini, quelli per epatite A e B sono consigliati, ma non obbligatori.
Restando in tema di salute, come sempre ti suggerisco vivamente di stipulare un’assicurazione di viaggio prima di partire.
E ultimo, ma non meno importante: lascia a casa il drone! In Marocco sono vietati e ti creano solo problemi.
⚡️Per informazioni aggiornate su visti e quant’altro ti consiglio di consultare il sito viaggiare sicuri messo a disposizione del Ministero degli Esteri.
Il Marocco è sicuro? Tutto quello che devi sapere prima di partire

Certo! Vorrei risponderti a questa domanda solo così, ma capisco perfettamente che si possano avere dei dubbi e che non sempre ci si senta sicuri di viaggiare in un paese straniero. Te lo dice una che al suo primo viaggio in Marocco, nel lontano 2016, si è ritrovata a piangere in un vicolo della Medina (il centro storico) di Marrakech. Ma era un’altra Marrakech ed io ero un’altra viaggiatrice. Non ti racconto questo per spaventarti, ma per essere onesta con te e dimostrarti che essere spaventati è normale: capita a tutti.
Ma veniamo a noi. Sì, il Marocco è un paese sicuro in cui viaggiare. Ti basterà muoverti con coscienza e fare maggiore attenzione nelle grandi città, proprio come faresti in qualsiasi altra parte del mondo, Italia compresa. Il Marocco è stato scelto, tra l’altro, come paese ospitante per i Mondiali di calcio 2026, il che è segno di grande apprezzamento e fiducia a livello internazionale.
Il popolo marocchino è caloroso e accogliente, ma è importante essere consapevoli che il turismo è una delle principali fonti di reddito del paese. Questo significa che potresti incontrare situazioni in cui ti sentirai un po’ “tormentato” dai venditori o dalle guide turistiche. Nei luoghi più turistici – primo fra tutti Marrakech – i prezzi sono spesso indicativi o, peggio ancora, non esposti. Per evitare spiacevoli sorprese, chiedi sempre, sempre – ho già detto sempre? -il prezzo prima di acquistare un prodotto o un servizio. Che si tratti di un bracciale, di un taxi o di un’escursione. Contrattare fa parte della cultura locale, ma l’importante è stabilire un prezzo giusto per entrambi prima di procedere all’acquisto.
Avendo viaggiato diverse volte in Marocco nell’arco di 8 anni, ho però notato che, da questo punto di vista, Marrakech è leggermente migliorata. Camminando nella Medina i venditori sono molto meno insistenti e anche in piazza Jemaa El Fna ci sono polizia e addetti alla sicurezza, che anni fa non c’erano neanche a pagarli!
Stai organizzando QUESTO VIAGGIO?
Hai già un’idea in testa ma non sai se ha senso.
Ti chiedi se i tempi reggono, se stai saltando qualcosa di importante,se stai cadendo
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Cosa mettere in valigia per il Marocco: abbigliamento e consigli pratici
Fare la valigia per un viaggio in Marocco significa tenere in considerazione due aspetti: le alte temperature delle città, che si alternano a quelle più basse tipiche delle notti nel deserto, e la cultura locale.
Di conseguenza, pianifica di indossare, durante il tuo viaggio, abiti comodi e leggeri come quelli di cotone.
Se sei una donna, è consigliabile coprire le spalle, la pancia e le gambe. Gli uomini possono indossare pantaloncini corti, ma è meglio evitare le magliette troppo attillate. Ricorda che il Marocco è un paese musulmano, quindi è importante mostrare rispetto per le sue usanze.
Il Marocco è ormai più che abituato al turismo globale e al nostro modo di vestirci – o meglio, svestirci – ma ricorda che, in quanto viaggiatori consapevoli, l’obiettivo è integrarsi e mostrare rispetto per le tradizioni locali. Anche se questo significa coprirsi un po’ di più ◡̈
Per un viaggio in Marocco, in valigia non possono mancare:
- Un foulard o un pareo leggero, utile per visitare moschee o luoghi sacri.
- Scarpe comode ma leggere se hai intenzione di camminare molto e fare escursioni nel Sahara
- Un felpino, fondamentale per le notti nel deserto dove l’escursione termica tra giorno e notte è notevole
- Antizanzare
- Protezione solare, non sottovalutare il sole neanche quando esci in giro per la città
- Costume da bagno, per hammam o se hai la piscina nel tuo alloggio
- Fotocopia del tuo passaporto in caso di smarrimento
- Kit di medicinali di base (Paracetamolo es. Tachipirina, Antinfiammatorio, Antibiotico intestinale e Antibiotico a largo spettro, Antidiarroico, Fermenti Lattici e Cerotti)
- Kefiah è un foulard molto lungo che funge da turbante e ti protegge dal sole e dalla sabbia nel deserto.
Potrebbe esserti utile dare uno sguardo a come io scelgo il mio bagaglio, come lo organizzo e cosa porto sempre con me.
Come pagare in Marocco: contanti, carte e cambio aggiornato
Pagare in Marocco è un gioco da ragazzi: ti basta dimenticare di avere una carta e sapere che, nel 90% dei casi, dovrai pagare in contanti.
La moneta locale è il Dirham, abbreviato con MAD. Il cambio, ad aprile 2026, si aggira intorno a 1€ = 10-11 MAD, ma verificalo sempre prima di partire su un sito come xe.com, perché può fluttuare.
Appena atterri puoi prelevare contanti direttamente dagli ATM in aeroporto, ma tieni presente che le carte di credito e i bancomat classici applicano commissioni salatissime sui prelievi e sui pagamenti fuori dall’Unione Europea. Se vuoi evitare di regalare soldi alla banca, hai sostanzialmente tre strade.
La prima è fare un unico prelievo grande all’arrivo, così paghi la commissione una volta sola e poi muoverti in cash per tutto il viaggio. La seconda, che è quella che preferisco, è usare una carta Revolut: applica il tasso di cambio reale quando paghi in una valuta diversa dall’euro e non ti carica commissioni sui pagamenti in pos. Non è sponsorizzata, la uso davvero. La terza opzione è arrivare già con un po’ di euro in tasca e cambiarli direttamente in dirham una volta lì. In questo caso evita gli sportelli di cambio in aeroporto — cambiano a tassi pessimi.
Il miglior ufficio di cambio che conosco è in piazza Jemaa El Fna, sulla sinistra subito dopo la posta: su Maps lo trovi come Change La Place. Se invece hai bisogno di prelevare da un ATM, l’Attijariwafa Bank è storicamente quella con le commissioni più basse.
Nella pratica, la soluzione migliore non esiste in assoluto: dipende da quanto stai fuori, da dove vai, da quanto sei disposto a portare contanti. Ho scritto una guida su come pagare all’estero senza farsi fregare dalle banche, se questo mondo di commissioni, tassi di cambio e condizioni scritte apposta perché nessuno le legga ti fa venire l’ansia, leggila prima di partire.
Quanto ai budget: in Marocco ho viaggiato con circa 25€ al giorno facendo tutto in autobus e dormendo in ostello. Per chi non vuole rinunciare a qualcosa di più confortevole, 50€ al giorno bastano e avanzano. I 70€ li raggiungi solo se stai in un riad di lusso e mangi nei ristoranti per turisti — che, tra l’altro, sono anche i peggiori posti dove mangiare, quindi è una perdita su tutti i fronti.

Come muoversi in Marocco: treni, autobus, taxi e noleggio auto
Muoversi in Marocco fai-da-te è diventato sempre più semplice negli ultimi anni. Se nel resto del mondo però Google Maps basta e avanza, in Marocco ti suggerisco di scaricare l’app maps.me e la relativa cartina del Marocco.
Questa app è una vera manna dal cielo per chi vuole esplorare il Marocco in autonomia. Le mappe sono dettagliatissime, anche nelle zone più remote, e funzionano perfettamente offline (ottime quindi se non hai tanti giga da consumare con Google Maps). Si orienta benissimo anche nella Medina, quindi è perfetta per non perdersi o per trovare quel ristorantino nascosto consigliato dalla tua blogger di fiducia (eccomiiiii 🙆🏼♀️).
Il Marocco è un bellissimo paese da esplorare con un viaggio on the road. Sappi che se vuoi puoi noleggiare un’automobile per farlo, ma non sei costretto poiché ci si può spostare attraverso il paese anche con autobus e treni!
Spostarsi in Marocco in treno
Il treno è un’ottima opzione per coprire lunghe distanze tra le principali città come Marrakech, Fes, Casablanca e Tangeri. La compagnia nazionale, ONCF, offre collegamenti efficienti e confortevoli. Puoi acquistare i biglietti online o, come ti consiglio, direttamente in stazione. Tra Casablanca e Tangeri c’è anche un treno ad alta velocità, perfetto per chi ha poco tempo.
Spostarsi in Marocco in autobus
Se preferisci un’opzione più economica, l’autobus è un’ottima alternativa. Le compagnie Supratours e CTM sono le più affidabili e offrono collegamenti frequenti verso tutte le destinazioni principali. Contro ogni immaginazione i loro bus sono molto confortevoli e puliti, e spesso hanno anche il wi-fi a bordo.
Io, il mio primo on the road del Marocco l’ho fatto nel 2021, in solitaria e tutto con gli autobus CTM !
Supratours e CTM hanno stazioni proprie, ben organizzate e con orari precisi, che non sono da confondere con quelle che su Maps trovi come Gare Routière, dove partono gli autobus locali. Questi ultimi sono molto più economici, ma spesso sono un vero incubo: autobus vecchi, partenze in ritardo e fermate infinite per far salire e scendere gente ovunque. Non è proprio il massimo del comfort!
Non acquistare i biglietti da venditori ambulanti, anche se questi cercheranno di convincerti che con loro potrai risparmiare.
Sappi che se viaggi con uno zaino o una valigia che non puoi portare a bordo con te, questo lo pagherai 5 dhm – 50 centesimi – in più, per essere sistemato nella stiva dell’autobus..
Taxi in Marocco
In Marocco esistono due tipi di taxi. I grand taxi sono minivan che effettuano corse condivise tra città e villaggi, ottima soluzione per raggiungere destinazioni meno servite dai mezzi pubblici o per spostarsi tra una città e l’altra senza prendere l’autobus. Trovi le loro stazioni in ogni città, di solito vicino ai terminal degli autobus. I petit taxi sono invece i classici taxi urbani, ideali per gli spostamenti brevi all’interno della medina o verso le zone moderne difficili da raggiungere a piedi.
Il problema, con i taxi in Marocco, è sempre lo stesso: i prezzi per i turisti partono da cifre inventate. Puoi contrattare e pagare anche la metà di quanto ti chiedono all’inizio, ma se non hai voglia di fare la scena ogni volta, la soluzione più comoda nel 2026 è usare l’app inDrive.
Funziona come Uber ma con una differenza: sei tu a proporre il prezzo della corsa, il tassista accetta o rifiuta. Si paga in contanti direttamente all’autista: nessuna commissione nascosta e nessuna contrattazione sul marciapiede. A Marrakech funziona bene e ti evita buona parte delle rotture di scatole tipiche dei taxi locali. In alternativa, chiedi sempre al tuo ostello o al tuo hotel qual è la tariffa giusta per la tratta che devi fare, di solito lo sanno e te lo dicono in trenta secondi. In ogni caso, accordati sul prezzo prima di salire. Sempre.
Autostop in Marocco, per gli avventurieri
Se ami l’avventura e vuoi entrare in contatto con i locali, l’autostop può essere un’esperienza indimenticabile. In Marocco è abbastanza facile trovare un passaggio, soprattutto se viaggi in compagnia. Ricorda di essere sempre cortese e di mostrare gratitudine ai tuoi autisti.
So che non suona cortese, ma prima di accettare un passaggio assicurati che l’autista abbia capito che non pagherai!
Noleggiare un’auto in macchina
Noleggiare un’auto in Marocco è una delle scelte migliori che puoi fare, soprattutto se vuoi uscire dai circuiti turistici e raggiungere posti che con l’autobus non vedresti mai, o vuoi la libertà di scegliere orari e fermate del tuo on the road. Se viaggi in solitaria, noleggiare un’auto è un costo importante, ma se riesci a condividere l’auto con altri viaggiatori – a me è capitato diverse volte, non è difficile come sembra – diventa improvvisamente conveniente.
Con la patente italiana puoi guidare fino a tre mesi senza problemi. Le strade sono generalmente buone, soprattutto fuori dalle città. Quello che devi sapere, però, è che i posti di blocco sono frequentissimi e i limiti di velocità vengono rispettati sul serio. Lo dico per esperienza diretta: durante il mio viaggio in Marocco in camper ho rimediato due multe — una per aver superato il limite di qualche km/h e una per la cintura di sicurezza dimenticata per trenta secondi. Cintura sempre, velocità sempre sotto controllo e vai tranquilla.
Per trovare il prezzo migliore sul noleggio, uso Discovercars: aggrega in un’unica ricerca le offerte di decine di compagnie, sia locali che internazionali, e ti permette di confrontare prezzi, coperture e condizioni reali senza impazzire tra mille siti diversi. In Marocco è particolarmente utile perché i noleggiatori locali hanno prezzi e qualità molto variabili, sapere cosa stai comprando prima di firmare vale già da sola la ricerca.
Spostarsi in Marocco: voli interni
Per coprire lunghe distanze in poco tempo, puoi prendere un volo interno. Le compagnie aeree marocchine offrono collegamenti tra le principali città.
Stai organizzando QUESTO VIAGGIO?
Hai già un’idea in testa ma non sai se ha senso.
Ti chiedi se i tempi reggono, se stai saltando qualcosa di importante,se stai cadendo
nelle solite trappole turistiche. Io quel viaggio l’ho già fatto, possiamo costruire il tuo insieme ◡̈
Dove dormire in Marocco: riad, ostelli e hotel per ogni budget
Il Marocco vanta un tipo di alloggio tipico del luogo ed unico nel suo genere: il riad. Un elemento fondamentale del patrimonio culturale e architettonico marocchino, che offre un’esperienza di soggiorno unica che non dovresti perderti. Cos’è un riad?
Originariamente, un riad era un’abitazione tradizionale marocchina, costruita attorno a un cortile interno (riyad significa proprio “giardino” in arabo). Questo cortile, spesso ornato da fontane, piante e mosaici, era il cuore della casa, un luogo di ombra e frescura, dove si svolgeva la vita quotidiana della famiglia.
Oggi, molti riad sono stati ristrutturati e trasformati in lussuosi hotel, guesthouse, ma anche in vivaci ostelli.
Esatto, ce ne sono per tutte le tasche.
Se stai cercando una sistemazione di lusso per rilassarti in un palazzo con piscina e spa? Il Sofitel Marrakech, situato nel cuore di Marrakech, offre camere eleganti e confortevoli, un ristorante gourmet e un rilassante centro benessere.
Preferisci riad e guesthouse più tradizionali ed economici? Il Riad Matham offre camere a prezzi accessibili, colazioni gustose e un’atmosfera autentica e accogliente; in alternativa, dai uno sguardo anche al Riad Le Rihani con sistemazioni confortevoli e un patio interno incantevole.
Se invece stai viaggiando con un budget limitato e, come me, gli ostelli sono la tua unica fede, allora non posso che consigliarti gli ostelli in cui ho viaggiato io:
- Rooftop Hostel: piccolino e pertanto ideale se cerchi un luogo tranquillo e pulito dove riposare
- Mosaic Hostel: basic, perfetto per se non hai grandi pretese e punti al risparmio
- Se invece sei un surfista, Taghazout ti aspetta con le sue onde perfette e la Sunset Surf House, dove potrai alloggiare a pochi passi dall’oceano.
Quanti giorni servono per visitare il Marocco: itinerari da 5 a 14 giorni

Potresti viaggiare in Marocco per mesi e mesi e scoprire sempre luoghi nuovi e non annoiarti mai.
Per visitare Marrakech l’ideale sono tre giorni, ma se vuoi goderti anche altro del Marocco e sei insofferente al caos della capitale marocchina, anche due giorni pieni potrebbero bastare (con qualche rinuncia eh!).
Il mio consiglio 👉🏼 Tieni in considerazione che se vuoi fare l’esperienza nel deserto di Merzouga – con la cammellata nelle dune di sabbia, dormendo in una tenda berbera e cenando intorno ad un fuoco – ti serviranno tre giorni.
Quindi con cinque giorni pieni potresti fare Marrakech + un’escursione nel deserto di Merzouga. In alternativa, sempre con 5 giorni, potresti visitare Marrakech + il deserto di Agafay ( a solo un’ora da Marrakech) + una gita in giornata ad Essaouira, sull’oceano.
In questo caso ci tengo a precisare che il deserto di Agafay non presenta quelle caratteristiche di dune di sabbia che tutti noi abbiamo nel nostro immaginario e sogniamo. Quello di Agafay è un deserto più roccioso. Interessante, ma molto diverso magari da ciò che ti aspetti.
Nel caso tu abbia una settimana intera, potresti fare Marrakech + Essaouira + deserto di Merzouga.
Se invece non hai in programma l’escursione nel deserto del Sahara e hai dai cinque ai sette giorni, potresti valutare di esplorare anche altre delle città imperiali (Fès, Meknès) facilmente raggiungibili da Marrakech.
Una delle città più gettonate per un viaggio on the road in Marocco è Chefchaouen, la città blu. Sappi che per inserirla nel tuo itinerario hai bisogno di qualche giorno in più o, comunque, di organizzarti bene. Chefchaouen, infatti, è nel nord del paese, molto distante da Marrakech.
Cosa fare in Marocco: le esperienze da non perdere (hammam, deserto, souk)
Sarò ripetitiva, ma il Marocco è un paese ricco, ricco, di esperienze molto particolari ed uniche; alcune di esse le puoi vivere solo durante un viaggio in Marocco.
Ad esempio?
Ad esempio, l’hammam. L’hammam marocchino è un vero e proprio rituale di benessere. È come un bagno turco super rilassante, ma con un tocco in più: un sapone nero che ti lascia la pelle liscia come la seta e un massaggio che ti scioglie tutti i muscoli. È un‘esperienza unica per corpo e mente, che puoi scegliere di vivere in modo più autentico e locale oppure come un’esperienza luxury ma più turistica. Se vuoi prenotare un hammam tradizionale senza dover contrattare sul posto, trovi diverse opzioni su GetYourGuide con prezzi fissi e recensioni reali.
Avendo aiutato diverse persone a viaggiare in Marocco, ti dico in tutta onestà di scegliere l’esperienza hammam turistica e di evitare l’hammam locale. Io l’ho fatta più volte, ma è molto forte: lontana – lontanissima – dai nostri standard di pulizia e di benessere.
Due esperienze secondo me molto valide ed economiche da fare a Marrakech, o in un’altra delle città imperiali, sono il free walking tour di Marrakech e la cooking class di specialità tipiche del paese.
Il free walking tour è un tour di circa due, tre ore con una guida locale che ti mostra il meglio del centro storico, raccontandoti la città ed aneddoti unici. La particolarità di questo tipo di tour è di non avere un biglietto con costo fisso. È infatti gratuito, al termine del tour sei libero di lasciare un’offerta a piacere in base al tuo gradimento e alla tua disponibilità economica. Le guide sono sempre giovani, dinamiche, simpatiche e ti lasciano tanti consigli e chicche da vero local.
La cooking class può essere un’idea carina se vuoi riempire un pomeriggio in città, scappando dal caos ma immergendoti nella cultura marocchina. La lezione di cucina si svolge in una casa locale con una famiglia del posto e, ovviamente, alla fine delle lezioni si mangia! Io l’ho fatta ed è stata molto divertente.
Se vuoi prenotare in anticipo la cooking class o escursioni molto belle, e decisamente particolari, come quella alle cascate dell’Ourika e la colazione berbera in mongolfiera sorvolando Marrakech, qui sotto trovi le opzioni disponibili con recensioni verificate:
No, non mi sono dimenticata dell’escursione del deserto di Merzouga con cammellata e dormendo in un campo berbero. L’attività più famosa e richiesta del Marocco, direi, è comprensibile.

Sul deserto e sulle relative escursioni ho qualche cosa da dire che non trovi su altri blog. Ho vissuto questa esperienza diverse volte, in contesti diversi: alcuni puramente turistici, altri molto più spontanei. Ho trascorso dieci giorni con una famiglia berbera nel sud del Marocco e ho camminato a piedi per oltre 100 km nel deserto del Sahara in Mauritania. Non sono un’esperta assoluta, ma ho abbastanza metri di paragone per dirti una cosa con chiarezza: l’escursione classica di tre giorni nel deserto di Merzouga è diventata, negli ultimi anni, un prodotto turistico confezionato e poco trasparente su cosa stai comprando davvero.
In tre giorni passi una sola notte in tenda berbera — spesso molto organizzata, con letti, luci e comodità che con il nomadismo non hanno nulla a che fare. La cammellata dura circa due ore all’andata e due al ritorno, la sera c’è il falò con musica e danze, e la mattina dopo si smonta tutto e si torna a Marrakech con un lungo trasferimento. L’esperienza è visivamente suggestiva, certo, e lontana da qualsiasi cosa tu abbia mai fatto in Europa — ma nessun beduino vive così, e saperlo prima fa la differenza tra viverla con consapevolezza o tornare a casa con aspettative deluse.
C’è poi una questione che non riesco a ignorare: la condizione dei cammelli. È uno degli aspetti più problematici del turismo nel deserto marocchino. Animali incatenati, spesso in condizioni di salute precarie, utilizzati in modo intensivo senza pause adeguate. Se sei sensibile al benessere animale, tienilo in considerazione quando scegli l’operatore o valuta alternative come le escursioni a piedi o in quad.
L’unica cosa davvero reale, in tutta questa esperienza, sono le dune di sabbia. E quelle, con il giusto sguardo, sono comunque qualcosa di magico — soprattutto se è la prima volta che ne vedi.
Ti lascio comunque l’escursione che ho fatto io personalmente, certificata da GetYourGuide, e che hanno fatto i viaggiatori che si sono affidati alla mia consulenza per organizzare il loro Marocco e che – tutto sommato – hanno apprezzato l’esperienza.
Internet e SIM card in Marocco: quale operatore scegliere nel 2026
Per anni ho comprato SIM locali ovunque andassi , aeroporto, negozietto, supermercato, finché non ho scoperto le eSIM e ho capito che stavo perdendo tempo inutilmente. Ora uso Airalo e non torno indietro. Compri la SIM dal telefono prima ancora di partire, l’attivi all’atterraggio e hai internet senza cercare uno sportello, senza passaporto, senza fare la fila. Per il Marocco trovi diversi piani disponibili direttamente sull’app, con prezzi chiari e senza sorprese. Se hai un telefono compatibile con le eSIM — la maggior parte degli smartphone dal 2020 in poi lo è – la soluzione più comoda in assoluto.
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Se invece preferisci la SIM fisica o il tuo telefono non supporta le eSIM, il Marocco è uno dei paesi più economici e semplici in cui comprarne una locale. I tre operatori principali sono Maroc Telecom, Orange Maroc e Inwi. Maroc Telecom è quello con la copertura più ampia, inclusi le zone remote e il deserto — se hai intenzione di avventurarti fuori dalle città, è quello che ti consiglio. Orange e Inwi hanno spesso tariffe più convenienti e coprono bene le città principali, ma in mezzo al nulla la linea può venire meno.
Puoi comprare la SIM direttamente in aeroporto: la trovi gratuita all’arrivo, parlano inglese e in dieci minuti sei fuori. In città costa tra i 2 e i 5€. Porta il passaporto. I prezzi delle ricariche sono economici — orientativamente 1 GB per 1€, ma le offerte cambiano spesso, quindi conviene controllare sul momento. Per soggiorni lunghi, Inwi offre abbonamenti mensili vantaggiosi: l’unica cosa è che la procedura per disdire è macchinosa; tienilo a mente.
Nelle città il Wi‑Fi gratuito è ovunque — hotel, caffè, ristoranti — quindi se sei un viaggiatore urbano puoi anche cavartela con pochi dati. Nel deserto e nei villaggi, invece, non contarci.
Cosa si mangia in Marocco: la guida al cibo marocchino
Cosa si mangia in Marocco è una delle domande che mi fanno di più e a cui amo rispondere. Il Marocco mi ha (letteralmente) fatto ingrassare senza che me ne accorgessi neanche! E lo dice una napoletana cresciuta a pizze fritte e babà.
La cucina è talmente buona che non ho potuto resistere a nulla; ho sempre assaggiato tutto quello che mi è stato proposto ed offerto in quattro viaggi in Marocco.
Dal tagine al couscous, passando per tutti i dolci possibili e immaginabili, ho assaggiato di tutto. Anche la pizza berbera… e ti ricordo che sono napoletana, eh! E il tè alla menta? Bhe, ne ho bevuti litri! Se cerchi un motivo per andare in Marocco, oltre ai paesaggi e alla gente, il cibo è sicuramente una buona ragione.
Una delle specialità più famose della cucina marocchina è la tajine, un piatto a base di carne, verdure e spezie cotto lentamente in una pentola di terracotta.
Vogliamo parlare poi del cous cous? Ho provato a rifarlo più volte in Italia, ma non si avvicina neanche minimamente alle decine da mangiare in Marocco. I migliori li ho trovati fuori da Marrakech. Ah, sappi che il venerdì è il cous cous day. Per tradizione, nelle case marocchine ogni venerdì si mangia il cous cous.
Io poi sono in fissa con la Harira, una zuppa di versione vegetariana tanto semplice quanto buona.
E non pensare che il cibo in Marocco sia solo cous cous e tajine; anche con i dolci non scherzano. I miei preferiti sono i baghrir e i msemen, questi ultimi, per me, molto più buoni di cornetti e brioches. L’ho detto! Perderò la cittadinanza, chissà…
I msemen sono delle frittelle molto particolari, mangiate calde con un filo di miele o di Amlou, sono il paradiso. Adesso ti stai chiedendo cos’è l’Amlou? Una crema di mandorle, miele e olio d’Argan alimentare… ti dimenticherai della Nutella. Anzi, un vasetto di Amlou è un ottimo souvenir da portare a casa.
Ti ricordo che il Marocco, in quanto paese musulmano, non prevede il consumo di alcolici come pratica comune. TI sarà piuttosto difficile acquistare anche solo una birra, sia nei locali che nei market. In caso tu voglia bere alcolici o fare serata a base di drink e simili, devi uscire dal centro storico e cercare locali e ristoranti prettamente per turisti.
Libri da leggere prima di andare in Marocco
Non so te, ma io prima (e anche durante) un viaggio, ho bisogno di un libro che mi aiuti ad immedesimarmi, a viaggiare anche con la mente, con lo spirito.
Parliamo di romanzi o saggi eh, non guide di viaggio. Non sono una fan di guide stile Lonely Planet e simili. E, ad essere onesti, nei romanzi spesso trovo anche chicche, luoghi, curiosità su quel paese e la sua cultura. Letteratura e viaggio, un connubio spaziale.
Per un viaggio in Marocco ti consiglio di leggere:
- Il tè nel deserto di Paul Bowles : intenso ed introspettivo, stupendo. Nonché il bestseller di Bowles, da cui è tratto anche un film altrettanto bello di nientepopodimeno che Bertolucci. È la storia di un giovane americano che ha lasciato New York per un viaggio in Nord Africa, assieme alla moglie ed un amico. Complici il paesaggio sahariano e l’atmosfera del Maghreb, la coppia in crisi cerca di ritrovare se stessa attraverso vie tortuose fatte di tradimenti e incomprensioni per culminare in un finale inatteso ed amaro.
- Le voci di Marrakech di Elias Canetti: un libro più datato, dedicato alla città di Marrakech. Le descrizioni della piazza e di alcuni personaggi sembrano così attuali che l’autore sembrerà accompagnarti davvero per souk e piazze tra cammelli, mendicanti, donne velate e commercianti. Personalmente mi ha entusiasmato meno del precedente, ma merita di essere almeno consigliato.
- Il miele e l’amarezza di Tahar Ben Jelloun: la storia di Samia, una ragazza di sedici anni sensibile, che purtroppo finisce nella trappola di un uomo crudele. Di ciò che le accade, per vergogna e pudore, non racconta nulla ai genitori, che scopriranno troppo tardi quello che la figlia ha subito. La tragedia che li colpisce e le sue ripercussioni trascinano la coppia in una crisi duratura da cui riuscirà a salvarli l’arrivo inaspettato di un giovane ragazzo dalla Mauritania. Ho amato questo libro per il suo stile di scrittura, la sua delicatezza e il taglio culturale molto interessante. Imperdibile.
Stai organizzando un viaggio in Marocco e hai ancora dubbi sull’itinerario, sui trasporti o su cosa fare con i giorni a disposizione? Lavoro solo sulle destinazioni che conosco davvero – e il Marocco, dopo quattro viaggi in otto anni tra mezzi pubblici, camper e deserti, è una di quelle. Scopri come funziona la mia consulenza di viaggio.
Domande frequenti per viaggiare in Marocco
È necessario il visto per andare in Marocco? No. I cittadini italiani non hanno bisogno di visto per entrare in Marocco. È sufficiente il passaporto valido per almeno 6 mesi dalla data di ingresso. Il soggiorno senza visto è consentito fino a 90 giorni.
Qual è il periodo migliore per andare in Marocco?
Primavera (marzo-maggio) e autunno (settembre-novembre) sono i periodi ideali per un clima mite e prezzi più contenuti. L’estate è da evitare nelle città dell’interno — Marrakech e Fez raggiungono facilmente i 40 gradi. L’inverno è ottimo per il sud del paese e il deserto.
Quanto costa un viaggio in Marocco?
Dipende dallo stile di viaggio. Con ostelli, autobus e ristoranti locali si viaggia comodamente con 25-35€ al giorno. Con hotel di fascia media e qualche attività organizzata, il budget sale a 50-70€. Il Marocco resta una delle destinazioni più economiche accessibili dall’Italia.
È sicuro viaggiare in Marocco da soli?
Sì, il Marocco è un paese sicuro per i viaggiatori indipendenti. Nelle grandi città come Marrakech è normale incontrare venditori insistenti, specialmente nei souk — basta muoversi con consapevolezza e stabilire sempre il prezzo prima di acquistare qualcosa. Le zone rurali e il deserto sono generalmente tranquilli.
Come ci si sposta in Marocco senza macchina? La rete di autobus CTM e Supratours collega tutte le città principali in modo affidabile e comodo. Il treno è ottimo per le tratte tra Casablanca, Marrakech, Fez e Tangeri. Per le zone più remote, i grand taxi condivisi sono la soluzione più usata dai locali.
Serve l’assicurazione di viaggio per andare in Marocco?
Non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata, specialmente se prevedi attività nel deserto o nelle zone montuose dove l’accesso a cure mediche è limitato. Un’evacuazione medica dal Sahara senza copertura può costare migliaia di euro.
Si può pagare con carta in Marocco?
Nel 90% dei casi no, o comunque non è garantito. Portati sempre contanti in dirham. Puoi prelevare agli ATM con carte come Revolut che non applicano commissioni extra, oppure arrivare già con un po’ di euro da cambiare. Il miglior ufficio cambio di Marrakech è il Change La Place in piazza Jemaa El Fna.
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Hammam a Marrakech
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Gita ad Essaouira
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