Mangiare a Tbilisi con pochi soldi: dove andare e cosa provare

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Cosa mangiare a Tbilisi è una delle domande più sensate che tu possa porti prima di partire per la capitale della Georgia. Perché la verità è che qui si mangia da Dio, si spende poco e si scopre un mondo fatto di piatti traboccanti di formaggio, ravioloni ripieni di carne, stufati speziati e pane sfornato all’alba. Insomma, il cibo tipico georgiano è uno di quei motivi per cui finisci a prenotare un volo di ritorno ancora prima di finire il khachapuri.

In questo articolo ti porto nei miei posti del cuore dove mangiare bene senza spendere una follia: ristoranti locali, street food e mercati, dove, con l’equivalente di un caffè in Italia, ti riempi lo stomaco e ti lecchi anche i baffi.

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Prima di pensare a cosa mangiare, dove andare e come spostarti a Tbilisi — parliamo di qualcosa che in Georgia è ancora più importante che altrove. La Georgia non appartiene all’Unione europea, quindi in caso di emergenza medica sei completamente fuori dalla copertura del tuo sistema sanitario nazionale. Quella che uso e consiglio è Heymondo — italiana, assistenza h24, senza anticipo di spese e che copre le zone più remote del mondo.
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Cosa mangiare a Tbilisi: i piatti tipici da provare

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Cosa mangiare a Tbilisi? Tutto, verrebbe da dire. Ma siccome non puoi passare un mese a tavola (anche se io ci sono andata vicina), ti conviene partire preparatə. Perché in Georgia il cibo è una cosa seria: si mangia in compagnia, si brinda ogni due forchettate, e ogni piatto ha un significato che va ben oltre quello che ti arriva nel piatto.

Proprio come da noi, in Italia, la cucina è parte dell’identità. Ma qui la varietà è davvero pazzesca: dalle montagne innevate ai villaggi vicino al mare, ogni zona ha le sue ricette, i suoi sapori, i suoi modi di cucinare. E anche se i piatti tipici georgiani più famosi sono i khinkali e il khachapuri (e già solo loro meritano il viaggio), fidati che c’è un mondo intero da scoprire – e da mangiare.

Khinkali: il piatto tipico georgiano che ti cambia la vita

Ne ho provati di ravioli in giro per il mondo, eh. Dai buuz in Mongolia ai gyoza in Giappone, passando per i jiaozi cinesi e i momo nepalesi. Ma i khinkali georgiani hanno qualcosa in più. Sarà la dimensione esagerata, sarà quel brodino caldo che ti esplode in bocca, sarà che, dopo tre di questi, ti senti felice come dopo una dichiarazione d’amore. Sarà che, per politica aziendale, in qualsiasi ristorante tu vada, la porzione minima è di cinque ravioli (evvai!). Non lo so. So solo che se vai a Tbilisi e non li mangi, hai sbagliato tutto.

Originari della regione montuosa del Caucaso, i khinkali erano il pasto perfetto per i pastori: sostanziosi, facili da preparare, capaci di scaldare corpo e anima. Oggi li trovi ovunque, dai ristoranti più tradizionali agli angoli di strada, e ognuno ti dirà il suo ristorante preferito…quello che fa i migliori khinkali di Tbilisi.

La verità è che, come per le pizzerie a Napoli, ognuno ha il suo locale preferito (ndr sono napoletana!). Ma una cosa è certa: per quanto in città ce ne siano di buonissimi, mangiarli nelle regioni montuose è tra le cose più belle che tu possa fare durante il tuo viaggio. Escursione a Kazbegi? Per pranzo mangia khinkali. E se stai pianificando la tua escursione a Kazbegi, trovi tutto quello che ti serve nella mia guida su cosa vedere a Tbilisi in 3 giorni, con le migliori escursioni fuori città

La vera chicca? Sapere come si mangiano davvero. Io, la prima volta, li ho tagliati con forchetta e coltello, come una principiante. Risultato: ho perso tutto il brodo, la parte migliore. I khinkali si prendono con le mani, dall’estremità rigida, si mordono con delicatezza da un lato e si succhia il ripieno come fosse un rituale. Solo dopo li addenti per bene. E se ti goccioli addosso, sei ufficialmente unə di loro.

I miei preferiti a Tbilisi? Da Shemomechama.

Se vuoi imparare a farli davvero, i khinkali — brodo incluso, senza perderne una goccia — a Tbilisi ci sono cooking class in cui una nonna georgiana ti insegna la tecnica giusta.

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Khachapuri: formaggio, carboidrati e felicità

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Potrei essere banale e dire che il khachapuri è il piatto tipico georgiano più famoso. Ma la verità è che il khachapuri non è solo un piatto, è uno stato mentale. Già il solo nome suona come qualcosa che ti fa stare bene.

Gli invidiosi diranno che si tratta semplicemente di pane e formaggio. Innanzitutto non si tratta di un formaggio qualsiasi: si usa l’imeruli, una sorta di feta freschissima fatta con latte vaccino, leggermente salata e super saporita.

Ma ridurlo a un solo piatto è quasi offensivo, visto che ne esistono oltre 50 varianti. Ogni villaggio ha la sua interpretazione, ogni famiglia la sua ricetta segreta.

Il più comune è il khachapuri imeruli, un disco tondo ripieno di formaggio con un buchino al centro. Te lo vendono in ogni panetteria georgiana, ma la versione originale – quella da piangere lacrime di gioia – si mangia in Imereti, soprattutto a Zestaponi e Shorapani.

Poi c’è il megruli, che arriva dalla regione del Samegrelo, patria delle cose ipercaloriche e buonissime: qui il formaggio non è solo dentro, ma anche sopra. Tipo pizza, ma con una quantità di formaggio tale che la pizza le fa un baffo.

E ovviamente non può mancare il khachapuri adjaruli, quello più iconico, quello che finisce su tutti i profili Instagram: a forma di barchetta, con un uovo crudo e una noce di burro nel mezzo che devi mescolare appena arriva al tavolo. Si mangia rigorosamente spezzando i bordi con le mani e inzuppandoli nella crema di formaggio e uovo. Alcuni ristoranti di Tbilisi lo fanno anche con i bordi “svuotati” per alleggerirlo un po’ (sì, vabbè, alleggerirlo).

Se ti sembra tutto troppo, hai ragione. Ma una volta assaggiato, non riuscirete più a farne a meno. Fidati.

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nelle solite trappole turistiche. Io quel viaggio l’ho già fatto, possiamo costruire il tuo insieme  ◡̈ 

Dove mangiare a Tbilisi spendendo poco (e mangiando bene)

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Voglio andare dritta al sodo perché a questo punto avrai già fame.

In questo articolo trovi le mie recensioni di:

  • Mapshalia
  • Caffè Leila
  • Sabatono
  • Pasanauri
  • Sakhachapure N°1
  • Zodiaqo
  • Shemomechama
  • Family Kitchen
  • Shavi Lomi.

Mapshalia – Ristorante locale economico 💰
Un posticino che sa di casa, dove, con pochi lari, mangi come un re. Frequentato da georgiani più che da turisti, quindi ancora (abbastanza) autentico. Gestito solo da donne che non spiccicano una parola di inglese, ma capiscono e si fanno capire. Io qui ho provato i Khinkali che non erano dei migliori (ma aggiungerei anche che li ho mangiati nel modo sbagliato), insalata georgiana con e senza noci, i Badridzhani Nigvsit che mi sono piaciuti molto, il Kharsho che ho apprezzato, e il khachapuri megruli che a differenza del Khachapuri Adjaluri mi è piaciuto molto. Sono tornata qui più volte e ho provato diverse cose.

Caffè Leila – vegetariano e stiloso 💰💰
Davanti alla cattedrale di Anchiskhati, c’è un caffè vegetariano con interni che sembrano usciti da una favola persiana. Un po’ caro per essere un bar, ma il posto è talmente bello che anche solo una limonata al dragoncello fatta in casa vale la visita (ordina una homemade lemonade). Ottimo anche per un pasto veloce: le insalate sono pazzesche, così come il gobi, e una ciotola di antipastini georgiani, tutti da condividere. Spaziale anche la loro torta di mele e il dolcetto di noci, ottimo se non hai spazio per una fetta intera di torta. Ah, vai in bagno. Fidati.

Sabatono (quello su Rustaveli) 💰
Appena più economico del vicino Pasanauri, ma con un’atmosfera familiare e piatti deliziosi. Provate il satsivi vegano: cavolfiori in salsa di noci che sembrano fatti dagli angeli. Buonissime anche le salsicce. Uno dei miei ristoranti preferiti a Tbilisi, senza dubbio.

Pasanauri 💰
Pasanauri è uno di quei posti che non ti cambiano la vita, ma fanno il loro dovere: porzioni abbondanti, cucina georgiana classica, prezzi onesti. Ce ne sono almeno due in città: uno su Rustaveli e uno vicino alla zona della Maidan. Se vuoi andare sul sicuro, ordina i khinkali: sono davvero buoni e valgono il conto.

Sakhachapure N°1 – per veri amanti del formaggio 💰
Per molti georgiani è il tempio del khachapuri. Io non l’ho provato a Tbilisi perché sono intollerante al lattosio e, già a Batumi (in Adjara, la regione d’origine di questo piatto), ho dato tutto. Batumi merita assolutamente una tappa — ho raccontato nel dettaglio cosa fare a Batumi con una guida sincera su cosa vale e cosa evitare. Ma se sei a Tbilisi in missione formaggio, pare che questo sia il posto giusto!

Zodiaqo 💰💰
Sono stata qui a pranzo dopo aver vagato nel museo d’arte di Tbilisi, suggerito da alcuni ragazzi del posto. Ambiente curato ma informale. Ho avuto una bella esperienza sia per il cibo che per l’atmosfera in sé e il conto, onesto! Ho provato i Khinkali, molto molto buoni (alcuni dicono tra i più buoni della città, ma si sa…ognuno ha il proprio posto del cuore), e la Kupati, ossia la salsiccia locale alla griglia; molto diversa per consistenza soprattutto dalle nostre salsicce.

Shemomechama – qui i miei Khinkali preferiti 💰
Tra i vari khinkali provati in tre settimane in città, qui ho trovato i miei preferiti. Il locale è una piacevole sorpresa perché, nonostante si trovi in pieno centro, offre un ottimo menù, prezzi onesti, servizio gentilissimo e grande qualità. Ci sono tornata più volte e niente i loro ravioli per me sono top.

Piccola parentesi sul nome Shemomechama. È una parola georgiana che letteralmente significa “non volevo, ma l’ho mangiato lo stesso perché era troppo buono per rinunciarci”. Cioè, ti siedi, giuri che prenderai solo un piatto, giusto per assaggiare, e poi ti ritrovi con il tavolo pieno e la pancia che implora pietà. È una parola che in Georgia usano quando mangiano anche se non hanno fame… e diciamolo, succede spesso. Insomma, più che un ristorante, è una filosofia di vita. E tu, quando ci andrai, preparati a Shemomechamare di brutto.

Family Kitchen💰
Una di quelle chicche nascoste che trovi solo se ti perdi nei quartieri fuori rotta. È vicino alla stazione, in una zona dove nemmeno l’ombra di un turista. Ambiente semplice, cucina casalinga, porzioni generose e prezzi bassissimi. Il posto perfetto se vuoi mangiare come un georgiano qualsiasi, senza fronzoli ma con tanto sapore.

Shavi Lomi💰💰
Qui invece saliamo di livello, ma senza esagerare. È un ristorante più curato, con un giardino interno super piacevole e un menù che rivisita i piatti tipici georgiani in chiave moderna. Atmosfera rilassata, ottimo vino locale e personale gentilissimo. Il posto giusto se vuoi concederti una serata diversa, ma sempre autentica.

Se preferisci farti guidare da qualcuno del posto tra mercati, cantine e tavole locali, un food tour con guida è il modo migliore per non perderti nulla e capire davvero cosa stai mangiando

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Street food a Tbilisi: roba buona, calda e a meno di 1€

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Se sei di quelli che camminano con una mano nella tasca e l’altra impegnata a mangiare, Tbilisi ti renderà felice. Lo street food georgiano è una bomba: economico, saporito e ovunque. Dai banchetti con i lobiani (pane ripieno di fagioli) caldi appena sfornati, ai chioschi che sfornano

ponchiki (ciambelle fritte ripiene di crema) che ti si incollano al palato e al cuore. E poi ci sono loro: le nonne georgiane che vendono dolcetti fatti in casa sui marciapiedi. Fidati, se vedi qualcosa di sconosciuto che profuma di buono… prendilo e mangia.

Ovviamente anche lo khachapuri è un comunissimo cibo da strada: si trova praticamente ovunque a meno di 1€, e vista la quantità di formaggio e calorie che contiene, può tranquillamente diventare un pasto intero. Altro che spuntino.

Cosa mangiare a Tbilisi tra caffè storici, dolci e pranzi veloci

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Sono una grande amante dei caffè, ma non intendo quei bar qualsiasi dove ti prendi un caffè al volo. Parlo di quei locali che somigliano più a piccoli musei della bellezza, del design e della cultura, dove ogni dettaglio è curato e il Wi-Fi veloce non è un optional, ma una priorità per chi, come me, ama lavorare in smart working. A Tbilisi questa tendenza è molto forte: i caffè non sono solo posti dove mangiare o bere, ma veri spazi da vivere, spesso all’interno di edifici storici sovietici recuperati con gusto e rispetto, capaci di raccontare una storia.

Tra i miei preferiti c’è lo Stamba, che prima era la sede del giornale sovietico “Soviet Times” e oggi è stato trasformato in un boutique hotel con caffè, mantenendo numerosi dettagli industriali originali. Poi c’è il Leila Café, con interni pazzeschi e una limonata al dragoncello fatta in casa da urlo; da non perdere il dolcino alle noci, una vera delizia. Lo Shavi Coffee, vicino al Fabrika, era il mio preferito per il cold brew coffee più buono di sempre, oltre a cinnamon buns e cherry pie s-t-r-e-p-i-t-o-s-i. Infine, un posto curioso e originale è il Kvarts Café, dove, mentre aspetti il caffè, ti fanno un ritratto gratuito sulla tazza take away — una coccola in più che rende l’esperienza unica. Se vuoi esplorare Tbilisi oltre i soliti circuiti turistici, ho raccolto i migliori tour e luoghi insoliti di Tbilisi — con qualche avvertimento onesto su cosa vale davvero e cosa evitare.

Insomma, nel chiedersi cosa mangiare a Tbilisi, la risposta passa anche da questi caffè: qui trovi ottimi dolci e snack leggeri in ambienti che ti rigenerano, perfetti per una pausa o per lavorare fuori casa senza rinunciare al gusto e a un po’ di storia.

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E siccome abbiamo parlato di dolci, mi sembra il momento giusto per citare anche il celebre Churchkhela — forse non ti dice molto il nome, ma è uno dei dolci più iconici della zona. Si tratta di una sorta di “candela” fatta infilando noci o nocciole su uno spago, poi immerse e ricoperte con uno sciroppo d’uva (o di melograno) addensato, che, una volta asciutto, diventa una golosissima barretta naturale. Il bello è che si conserva a lungo, quindi è perfetto come snack da viaggio. I posti migliori dove trovarlo sono i banchetti proprio sotto la Cattedrale della Santissima Trinità e al mercato centrale di Tbilisi, dove lo vendono freschissimo e fatto in casa a non più di cinquanta, ottanta centesimi.

Se stai costruendo un itinerario più lungo che include anche la Russia, ho spiegato tutto quello che c’è da sapere per attraversare il confine Georgia-Russia con visto di transito e per attraversare il confine Turchia-Georgia via terra con i mezzi pubblici.

Domande frequenti su cosa mangiare a Tbilisi

Quali sono i piatti tipici di Tbilisi da assolutamente provare?
I piatti imperdibili sono i khinkali, ravioli ripieni di carne e brodo da mangiare con le mani, il khachapuri nelle sue versioni imeruli, megruli e adjaruli, lo shashlik, il lobiani e il churchkhela come dolce tipico da strada.

Quanto si spende per mangiare a Tbilisi?
Tbilisi è una delle capitali europee più economiche per mangiare. In un ristorante locale si spende tra i 5 e i 15€ a persona, bevande incluse. Lo street food costa meno di 1€ a pezzo.

Dove mangiare i migliori khinkali a Tbilisi?
Tra i locali più apprezzati ci sono Shemomechama, in pieno centro con ottimo rapporto qualità-prezzo, e Pasanauri, classico e affidabile. Ma come per le pizzerie a Napoli, ogni georgiano ha il suo posto del cuore.

Dove trovare street food a Tbilisi?
Lo street food migliore si trova nei mercati e sui marciapiedi del centro — lobiani caldi, ponchiki fritti e churchkhela fatto in casa dalle nonne georgiane. Lo khachapuri da strada costa meno di 1€ e vale da pasto completo.

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Cooking class khinkali e khachapuri in Tbilisi
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Non è una newsletter di consigli di viaggio. È una cartolina — quella che ti mando una volta al mese dalla mia testa. Con cui ti condivido quello che sto pensando, quello che ho visto, quello che mi ha sorpreso o fatto incazzare durante i miei viaggi. Appunti e riflessioni sui posti e sulle persone che li abitano. Per chi viaggia con la testa oltre che con le gambe.

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